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9 marzo 2017

I GRANDI ALBUM DEL 1997 - PART I




Il Nobel a Dario Fo e la tristissima storia di Silvestro Delle Cave, trucidato da un gruppo di pedofili dopo ripetute violenze. Il crollo della volta della Basilica di Assisi, filmata casualmente, e la gente che resta sotto le macerie del terremoto. La clonazione della pecora Dolly e la cometa Hale Bopp. La tragica morte di Lady Diana, e quella altrettanto assurda di Gianni Versace. Arriva "Il Ciclone" di Pieraccioni nelle sale e, mentre Pantani sfiora la vittoria al Tour de France, si ritirano Franco Baresi, Alberto Tomba e Carl Lewis. Muore Madre Teresa di Calcutta e il video porno di Pamela Anderson fa il giro del mondo, sacro e profano di un anno colorato rosso sangue, con poche cose davvero felici da ricordare. Eppure, se pensiamo alla musica, Dio quanta bellezza...

                   I DISCHI CHE COMPIONO 20 ANNI - PRIMA PARTE di A. Vanzelli

19 dicembre 2016

10 IDEE REGALO A TINTE ROCK




Quando penso al Natale non sento più niente. Non ritrovo più quella magia, è come se lo spirito natalizio che avevo da bambino fosse sfumato, dolcemente, come un pezzo dei Pink Floyd. Oggi Natale è "Una Poltrona per due", è mio padre che borbotta ad ogni manicaretto di mia mamma (per poi lasciare il piatto talmente lucido che Nelsen piatti gli fa un baffo), è il rivedere persone che non vedi tutto l'anno per scelta e il dover annuire al loro ipocrita "Dai, dobbiamo organizzare qualcosa, ci sentiamo eh?", è un albero privo di regali, è un Capodanno in cui non sai mai che fare. Però poi pensi che adesso a Natale non lavori e puoi dormire a oltranza, adesso ti basta una serata a casa con gli amici per essere felice, pensi che "Una Poltrona per due" ti fa ridere sempre e comunque e che adesso puoi finalmente comprarti tutti i dischi che vuoi... e allora capisci che bastano i familiari, gli amici e la musica che desideri per dare al Natale i colori più belli.

                  METTI IL ROCK SOTTO L'ALBERO di A. Vanzelli - A. Chimenti

14 dicembre 2016

RHAPSODY, UNA FARSA SENZA FINE



Legendary Reunion: chi ci capisce qualcosa è bravo!
Nel mondo del rock ne abbiamo viste tante band sciogliersi sotto i colpi del tempo, alcune poi si ricompongono, vuoi per denaro, vuoi per nostalgia o voglia di ritornare ai vecchi fasti. Pochissime però si sdoppiano per poi tornare insieme prima della definitiva rottura.
Nell'ormai lontano 1993, il chitarrista Luca Turilli e il tastierista Alex Straropoli, entrambi da Trieste, formano i Thundercross, un gruppo dalle cui ceneri nascono i Rhapsody, con alla voce il neo arrivato Fabio Lione e il batterista Daniele Carbonera. La nuova band - con un repertorio influenzato da musica classica e testi di letteratura fantasy - esordisce nel 1997 con "Legendary Tales" che darà ufficialmente il via alla "Emerald Sword Saga", fil rouge tra il primo e i successivi album. E' solo l'inizio di una grande scalata, la band infatti raccoglie sempre maggiori consensi in tutto il mondo, sfornando dischi di notevole fattura ed apprezzati ad ogni latitudine.

                                     DECISIONI DISCUTIBILI di A. Chimenti

24 novembre 2016

LE CANZONI MIGLIORI PER ALLENARSI




Dopo il successone del primo articolo (anche Bruce Spingsteen ne ha parlato nella sua biografia ahahahah) non potevo certo fermarmi e scontentare i miei milioni di fan. Ormai siamo pieni di app e siti web che - a seconda del tipo di sport - scelgono le canzoni per i nostri allenamenti, ma non è più bello potersi allenare con i propri pezzi del cuore? Sono istruttore di Crossfit e prima di ogni lezione preparo con attenzione la playlist per il workout. E' musica che per forza di cose i miei allievi subiscono, ne sono consapevole, per cui sono sempre attento nella scelta. Amando il metal e il rock, temo sempre che le canzoni possano non piacere, perché troppo pesanti, e solo quando mi accorgo che la classe durante l’allenamento le canticchia o batte il piede a tempo tra un esercizio e l’altro, so di aver scelto bene.

             I MIGLIORI BRANI PER IL TUO ALLENAMENTO Pt. 2 di A. Chimenti

26 settembre 2016

LE CANZONI MIGLIORI PER ALLENARSI



Faccio sport da quando sono nato: calcio, nuoto, basket, volley, body building, running, CrossFit... Ho iniziato e non sono più riuscito a fermarmi. Sport come mio stile di vita, come terapia, come grande amore che mi accompagna ormai da tanti anni. Quando poi lo sport si associa alla musica diventa droga di cui non puoi più fare a meno, quella droga legale che ti fa andare più forte, ti fa spingere con tutto te stesso.
Se nelle gare podistiche è vietato ascoltare musica perché considerato dopante, nel CrossFit si può, meglio se ad altissimo volume per essere carichi fino all’ultima REP, fino a renderti conto che quel peso è andato su perché quella canzone ha tirato fuori il meglio di te, fino alla fine, anche quando stai per cedere.

        MOTIVATIONAL MUSIC: LE NOSTRE TOP TEN - Pt. 1 di Antonio Chimenti

2 luglio 2015

CANZONI CONTRO LA GUERRA




Questa è una storia vera, non è Hollywood. Nel 1942, in un campo di concentramento di Kiev, furono segregati dei calciatori ucraini di alto livello. Quando i nazisti lo vennero a sapere, li sfidarono per dimostrare la loro superiorità. Gli ucraini sapevano che avrebbero dovuto perdere, ma quando videro sugli spalti il loro popolo festante, non ce la fecero a metter da parte l'orgoglio: dominarono, vincendo 5 a 1 e regalando una speranza di riscatto alla propria gente. I tedeschi ingoiarono, proponendo una rivincita. Il mese dopo, lo Start (così si chiamava la selezione ucraina) affrontò un team di ufficiali nazisti, in uno stadio blindato dalle forza di occupazione. Il primo tempo si chiuse sul 3 a 1 per i prigionieri, che durante l'intervallo subirono minacce per perdere la partita. L'orgoglio e l'amor proprio però vincono ogni minaccia e dopo il 3 a 3 tedesco, gli ucraini dilagarono, vincendo 5 a 3. Questa storia ha ispirato il meraviglioso "Fuga per la Vittoria" con Sylvester Stallone e Pelè, film dal lieto fine: i detenuti infatti riescono ad evadere. La realtà è che i prigionieri con quella vittoria siglarono la loro condanna: furono fucilati o estradati in un lager, solo in due si salvarono. La vita non è Hollywood, nella guerra non c'è mai un lieto fine.

                  NON E' LA ROSA NON E' IL TULIPANO di Antonello Vanzelli

23 giugno 2015

LEGGENDE METROPOLITANE




Viviamo in un perenne Grande Fratello. Si è perso il gusto del mistero, ogni cosa è subito fotografata/ripresa e socialnetworkizzata. Nonostante sia lontano il fascino di qualche decennio fa (quando bastava un'istantanea sfuocata dello Yeti o del Mostro di Loch Ness) resistono piccole leggende metropolitane, pane fresco per chi subisce il canto di sirene di questi argomenti. Leggenda vuole che Hello Kitty sia disegnata così perchè la sua creatrice ebbe una bimba nata senza la bocca. E' ahimè vero, la piccola si chiamava Kitty e morì prematuramente; suo papà scrisse "Ciao Kitty" su un foglietto disegnando una gattina e da lì... Il mare è da sempre foriero di storie ai confini del cinematografico. Non c'è bisogno di arrivare al famigerato Triangolo delle Bermuda: nel 1962 nel canale di Sicilia la Hedia sparì nel nulla con 19 italiani a bordo. Non si è mai saputo che fine abbia fatto, nè cosa trasportasse. L'allora presidente del Consiglio Fanfani disse: "Per venti persone non si può fare una guerra". Uno dei tanti misteri irrisolti del nostro dopoguerra, meglio parlare di altro no?

                        SCAZZI, ANELLI E GIORNI ALL'INFERNO di A. Vanzelli

25 maggio 2015

I 15 MIGLIORI MASH-UP DELLA RETE


Il mash-up è una tecnica nata addirittura negli Anni '50 e via via sviluppatasi negli ultimi decenni: consiste nell'unire due o più canzoni, spesso sovrapponendo la parte vocale di una alla traccia musicale dell'altra. Il primo che ascoltai fu "Boulevard of Broken Dreams" dei Green Day sovrapposta a "Wonderwall" degli Oasis, forse uno dei casi più noti. Ma la rete brulica di mash-up, lascio a voi decidere se piacevoli come li ho trovati io o meno.

                                 I MASH-UP PIU' BELLI di Antonello Vanzelli

2 marzo 2015

INTRUSI




Il secondo anno di università fu uno dei periodi più spensierati della mia vita. Strinsi amicizia con Concetta (mia compagna di facoltà), col suo ragazzo Giuseppe e con le altre coinquiline. Passavo intere giornate a casa loro, a cazzeggiare alla playstation, a giocare a carte, a ascoltare musica e a ridere di cazzate. Cose semplici, quelle che bastano per stare bene se sei circondato dalle persone giuste. Con Giuseppe c'era grande affinità, stavamo sempre insieme, al punto che Concetta si sentì trascurata, vedendomi come una minaccia, un intruso tra loro. Arrivò persino a pensare che io fossi dell'altra sponda. Niente di tutto questo, mi divertivo molto con lui, ma io in quella casa ci andavo per Noemi, di cui mi ero invaghito come una pera cotta. Come andò a finire? Con profonde litigate con Concetta e con un due di picche preso da Noemi. E un due di picche è per sempre, rimane appeso come un intruso alle pareti dell'orgoglio.

                  SCELTE MUSICALI FUORI CONTESTO di Antonello Vanzelli

26 gennaio 2015

I METALLICA E UN NUOVO ST. ANGER




Il mio primo flirt con i Metallica fu in seconda liceo. Antonio mi passò "Master of Puppets", rigorosamente in cassettina. Mi diede anche i Sentenced, a me che ascoltavo i cantautori, il blues e il beat italiano Anni '60. Fu scioccante, come la prima autosoddisfazione erotica o la prima puntata dei Simpson vista. Colori e prospettive diverse, per uno abituato ad atmosfere anestetizzate. "Non sono male, alcune mi piacciono molto", gli dissi qualche giorno dopo. Mentii spudoratamente, non li avevo capiti, anzi avevo trovato migliori i Sentenced: beata ignoranza! Se solo mi sentisse James Hetfield... E dire che la scintilla scattò con "Load": album discusso, tanto amato dal pubblico più pop quanto osteggiato dal popolo metal. Il metal è un'altra cosa ma a me continua a piacere, grazie ad alti scintillanti come "Bleeding me", "The Outlaw Torn" e "The House Jack Built". Difficile difendere invece "St. Anger", senza dubbio il punto più controverso - basso? - della loro carriera. E così qualcuno ha pensato di riprenderlo in mano e portarlo a nuova luce.

           UNA NUOVA VITA PER UN ALBUM DISCUTIBILE di Antonello Vanzelli

17 novembre 2014

LE 10 COVER PIU' BELLE




Nel giardino del rock sono spuntati fiori tutti troppo simili tra loro negli ultimi anni. C'è stato il boom - a cavallo dei millenni - dei greatest hits, ortiche spesso buone solo per rimpolpare le casse delle etichette discografiche. E c'è stato anche il momento degli album di cover (ovvero di reinterpretazioni di un brano musicale), che raramente hanno regalato tulipani, e più frequentemente margherite appassite. Si, perché spesso hanno malamente celato la mancanza di creatività di alcuni artisti, che hanno regalato cover fin troppo simili all'originale (per non dire sciatte), e solo talvolta sono arrivate rivisitazioni davvero meritevoli. A volte una cover nasconde un sincero omaggio ad un artista amato, e anche questo articolo vuole essere un omaggio alle cover che ci hanno emozionato di più.

                                                    COVER TO DISCOVER

25 luglio 2014

UNA SERATA AL TEATRO DEL SOGNO




La colonna sonora del mio passato e del mio futuro ha un unico nome: i Dream Theater. Ascolto tante altre grandi band, ma loro sono gli unici di cui compro gli album il giorno stesso della loro uscita e che custodisco gelosamente come frammenti di un tesoro. A volte li accantono, per cercare di scoprire altra musica capace di emozionarmi, ma poi riascolto un loro cd ed è come canto di sirene. Insomma, quando i Dream Theater chiamano, non posso certo esimermi dall’andare a vederli in concerto. Ogni volta provo a ricordare a me stesso che li ho già visti in molte occasioni, ma poi non riesco a resistere, è piu forte di me. Così, dopo averli già gustati al forum di Milano solo qualche mese fa, ho deciso - insieme all’amico Chris - di partire alla volta di Brescia.

            DREAM THEATER - 21 LUGLIO 2014 BRESCIA di Antonio Chimenti

22 luglio 2014

RAPSODIE, TESCHI ED EMOZIONI




L’Associazione benefica BDK ha organizzato anche quest'anno una serie di concerti gratuiti per raccogliere fondi per i più bisognosi. Il complesso sportivo di Cenate di Sotto (Bg) ha accolto cosi i numerosissimi fan che, accorsi da ogni parte d’Italia, hanno partecipato alla due giorni di Metal for Emergency. Da innamorato del genere quale sono, non potevo certo perdermelo e cosi, senza pensarci una volta di più, sabato pomeriggio sono partito alla volta del paesino bergamasco. Appena arrivato mi ha subito colpito la perfetta organizzazione dell'evento, con parcheggi messi a disposizione per gli spettatori, servizio cucina e bancarelle colme di gadget. Un vero e proprio “Gods of Metal” in miniatura, che mi ha subito caricato di adrenalina per affrontare le quasi sette ore di metallo!

  METAL FOR EMERGENCY - 19 LUGLIO 2014 - CENATE (BG) di Antonio Chimenti