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7 febbraio 2017
SANREMO - I MOMENTI DA RICORDARE
Non è tempo per noi, per noi che speriamo che qualcosa nella musica italiana cambi davvero, per noi che continuiamo a credere che non c'è solo Amici e X-Factor, per noi che ogni anno prima di Sanremo diciamo le stesse cose. Sergio Sylvestre? Elodie? Raige e Giulia Luzi? Alice Paba? Lodovica Comello? Ma che davero davero? Questa secondo Carlo Conti è la crema della nostra musica? Il Vanzcattivo che è in me sta esplodendo, devo tenerlo a bada per non esagerare, ma qui siamo davvero alla deriva. Per non parlare di Bianca Atzei: l'hanno piazzata a destra e a manca, le stanno provando tutte per farla esplodere, inutilmente. E intanto la vera musica emergente italiana - a parte Ermal Meta - langue: dove sono i Motta, i Thegiornalisti, i Levante, i Calcutta o i Brunori Sas? A casa, a continuare a combattere contro i mulini a vento...
SQUARCI NEL BUIO di A. Vanzelli
24 febbraio 2014
SANREMO 2014: VINCITORI E VINTI
Mi sono preso del tempo per scrivere questo articolo. Volevo farmi caffè e amaro su quello che si è degustato al Festival. Sanremo è come vedere un film brutto in cui compaiono alcuni dei tuoi attori preferiti: non lo sopporti, ma continui a vederlo solo per loro, sperando in un colpo di scena finale. E così è stato: ha vinto Arisa davanti a due outsider, ma il film è rimasto comunque indigesto.
SANREMO 2014: CHI SORRIDE E CHI MASTICA AMARO
22 febbraio 2014
SANREMO 2014: LE PAGELLE DEI DUETTI
I migliori Festival spargono ricordi profumati come petali di rosa. Al Festival 2014 non cresce nemmeno l'erba. Gli ascolti vanno a sud (lievemente meglio ieri sera) e Fazio - un fascio di nervi - ha capito che la barca rischia la deriva. Il picco d'ascolto della serata del giovedì si è segnato con Renzo Arbore, testimonianza di come il target di pubblico sia quello dei pensionati. Di giovani davanti alla tv manco a parlarne. Con ospiti dai 70anni in su (vecchi già per un'edizione degli anni '90) non è difficile immaginarlo: siamo al revival della nostalgia di seconda mano.
La prima classifica ha premiato Francesco Renga, davanti ad Arisa e ad un Renzo Rubino che in pochi si sarebbero aspettati lì. La cosa puzza di call center ben remunerati, conoscendo la mobilitazione riguardante alcuni big dei loro fan club (anche sui social). Forse sono io che vaneggio, non so, ma la sua canzone la vedo proprio debole.
La serata del venerdì ha regalato qualche raggio di sole, ma fa specie vedere come alcune delle cose migliori arrivino dai giovani. Uno schiaffo morale a tanti big in gara.
SANREMO 2014 - PROMOSSI E BOCCIATI DELLA QUARTA SERATA
20 febbraio 2014
SANREMO 2014: LE PAGELLE
Si riapre il sipario sul Festival e vestita in modo elegante riappare la medesima ospite della prima serata: la noia. Un recidivo Fazio non ha fatto tesoro dei risultati e dei giudizi del debutto: prima una scandalosa marchetta per la nuova fiction Rai di Claudio Santamaria, poi ennesimo rischio infarto con le gemelle Kessler a sgambettare sul palco. Più che noia, siamo all'irritazione.
Il Festival di Fazio sembra in tutto e per tutto un'edizione di Baudo: cavallo pazzo, tempi dilatati, pubblicità a questo e pure a quell'altro, cast altalenante, ospiti discutibili e persino l'imitazione di Fazio - moscissima - dello stesso Pippo nazionale. E ad una sciatta copia preferisco sempre l'originale.
SANREMO 2014 - PROMOSSI E BOCCIATI DELLA SECONDA SERATA
19 febbraio 2014
SANREMO 2014: LE PAGELLE
Non ci siamo. L'esile ragazzina che risponde al nome di musica è sempre più moribonda. Pensavo sarebbero stati gli ospiti della terza età a prenderla a schiaffi, Beppe Grillo o i duetti azzardati. Mi sbagliavo, la palma d'oro va di diritto al sipario che non si apriva (sic...) e a due poveri lavoratori campani ridotti alla disperazione dalla crisi, che hanno minacciato di lanciarsi dalla balaustra. Flashback di baudiana memoria su cui non mi dilungo: ovviamente stampa e media parleranno solo di questo dedicando alla musica le briciole...
Fabio Fazio non è stupido e avrebbe voluto giocarsi subito il jolly. Lanciare la kermesse con Luciano Ligabue che omaggia Fabrizio De Andrè sarebbe stato un colpo da maestro, un gol in pallonetto spiazzando il portiere. Peccato che il coup de théatre dei due lavoratori gli abbia scompaginato piani e atmosfera. L'ha ripresa per i capelli, scendendo poi tra il pubblico a salutare un'emozionata Dori Ghezzi.
Il Liga (voto: 7) entra in scena con abiti sobri, nessun riguardo nei confronti della sua vanità, e attacca "Creuza de ma". L'orchestra riposa, e ad abbracciare la musica ci pensa Mauro Pagani, che lavorò a quel disco con il cantautore genovese. Ieri sarebbe stato il suo 74esimo compleanno, e il rocker di Correggio sceglie di omaggiarlo a modo suo, in punta di piedi e mani in tasca, rimanendo in penombra di fronte ad uno dei miti della canzone. Il genovese non è la sua lingua, ma riesce a rapire il pubblico con una versione di pelle e cuore, tratteggiata a matita, che a Faber sarebbe certo piaciuta.
SANREMO 2014 - PROMOSSI E BOCCIATI DELLA PRIMA SERATA
17 febbraio 2014
UN SANREMO CARICO DI PERPLESSITA'
Cresce la febbre per il Festival. Il sottoscritto continua a rimanere sui 36.5°C come se nulla fosse, ma su social e stampa non si parla d'altro. I media sono già focalizzati su Sanremo, e poco importa se in molti si aspettano ospiti internazionali di spessore per regalare brio e verve ad una kermesse dal cast non proprio eccelso.
Qualche perplessità l'avevo già manifestata in questo articolo, e leggere la lista degli ospiti e i duetti della serata del venerdi ha reso ancora più sbilenca la smorfia che avevo stampata sul viso.
Le prime due serate ascolteremo sette big per volta, ognuno con le sue due canzoni in gara. Al televoto e ai giornalisti della stampa il compito di scremare, scartando il pezzo ritenuto minore. Ospiti? Laetitia Casta torna a Sanremo dopo quindici anni: non se ne sentiva il bisogno, minestra riscaldata se ce n'è una. Non si bramava neppure dalla voglia di rivedere sul palco Raffaella Carrà, Gino Paoli e Claudio Baglioni. Per carità, grandi nomi dello star system musicale, ma non si poteva invitare qualche personaggio meno datato/incartapecorito?
Ci sarà anche l'attore Claudio Santamaria e l'unico artista davvero buono del martedì e del mercoledi, quel Rufus Wainwright che - pur rimanendo nella penombra dello successo - ha scritto grandissime pagine di musica.
Il giovedì? Dalla padella nella brace infuocata, come ospite c'è Renzo Arbore, ahimè. Si riuscirà mai a capire che in una trasmissione vista in mezzo mondo abbiamo bisogno di pubblicizzare la miglior musica italiana del momento e non il classico stereotipo di spaghetti, pizza e mandolini?
SANREMO 2014 - OSPITI, DUETTI E COVER
29 aprile 2013
QUELLI CHE SHOCKARONO IL FESTIVAL
"Arrivammo secondi dietro Ron e Tosca, festeggiammo in pizzeria con Ron, il giorno dopo ci fu Domenica In con Mara Venier in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo, dove coinvolgemmo tutti in un trenino e poi lunedì tornammo a casa.
Sarebbe finita così, se non fosse accaduto qualche tempo dopo che il giudice Giovanna Ichino mi convocò in tribunale per un interrogatorio. Per me era la prima volta ed ero curioso, anche se un pò mi cagavo addosso.
Poi entrai nell'ufficio e scoprii nell'ordine: che al posto del giudice c'era un ufficiale dei carabinieri; che l'interrogatorio consisteva in una serie di domanda sullo svolgimento del Festival, tipo: "Pippo Baudo ha collaborato alla composizione della vostra canzone?" e altre che non ricordo; che dalle indagini dei carabinieri risultava che il Festival l'avevamo vinto noi, ma che non potevo dirlo perchè l'indagine era ancora in corso. Uscii dal tribunale felice ma al tempo stesso amareggiato: la mia fiducia nel Festival era stata tradita. Maledetto Festival, cosi pericolosamente attraente."
Elio - Vite Bruciacchiate (2006)
QUANDO GLI ELII VINSERO SANREMO
2 aprile 2013
QUELLI CHE SHOCKARONO IL FESTIVAL
"Avevamo attraversato quattro nazioni in meno di 24ore e cominciato a bere dal pomeriggio, dopo due notti in bianco. In platea c'erano tutti questi vecchi in giacca e cravatta, con le loro donne in abito da sera. Non gliene fregava niente di noi.
Qualcosa ha fatto click nella mia testa..."
Brian Molko, Placebo - 2003.
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