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8 aprile 2020

SPRINGSTEEN E U2, FAN DEL RE ELVIS



La serata era limpida ma fredda, tirava un freddo leggero ma pungente e io mi infilavo in auto per tornare a casa, dopo l’ennesima sconfitta stagionale a Fifa 2020 ad opera di Antonello. Avevo voglia di qualcosa che mi scuotesse e mi desse la carica e così misi su qualcosa di Elvis Presley. Quella sera avevo giocato e perso col Real Madrid e quasi senza accorgermene ho chiesto al computer di bordo, dopo essermi schiarito la voce ormai roca dopo tutte le imprecazioni da Playstation, di farmi ascoltare il brano “Spanish Eyes”. A quel punto, con mia grande sorpresa, mi sono apparse sul display tre opzioni: quella di Elvis Presley ovviamente; quella di Bruce Springsteen e quella degli U2, artisti che non mancano mai nelle mie playlist ma che, prima di quella sera, non avevo mai associato tra loro. La cosa mi ha piuttosto incuriosito e così ho deciso di indagare su questa strana coincidenza. E’ possibile che tutti e tre abbiano scritto una canzone con lo stesso titolo? E poi, cosa avranno mai di cosi particolare e magico gli occhi delle donne spagnole?

                                      SPANISH EYES di Antonio Chimenti

14 marzo 2017

I GRANDI ALBUM DEL 1997 - PART II



Quante hit immortali in quel 1997. Non entro nel merito della qualità, solo della canzoni che sono rimaste nell'immaginario collettivo. "I'll be missing you" di Puff Daddy e Faith Evans fu il singolo più venduto dell'anno, ma come dimenticare pezzi come "Around the World" dei Daft Punk (testo profondissimo, va detto), l'uragano rock di Anouk con la sua "Nobody's Wife" e l'allegra "Tubthumping" dei Chumbawamba, il ruffianissimo singolo di Elton John in ricordo di Lady Diana e i tormentoni esagerati di Max Pezzali e del suo "La Dura Legge del Gol". Era la golden age della dance, oltre a "Come into my Life" di Gala (che continua a piacermi la matti), come dimenticare "Bailando" dei Paradisio o "Stay" di Sash feat. La trec. E poi le parabole descritte da Backstreet Boys e Spice Girls, che ai tempi tutti consideravano di serie b e ora sono stati giustamente sdoganati. Nulla che secondo me meriti di entrare nei 20 dischi dell'anno, ma tutta roba che ricordo con affetto. Che cosa fa la nostalgia...

             I DISCHI CHE COMPIONO 20 ANNI - SECONDA PARTE di A. Vanzelli

11 gennaio 2017

L'EPOPEA DEI DALTON BROTHERS




Il rock è un parco giochi popolato da bambinoni cresciuti poco e male, per fortuna direi. Alcuni continuano a divertirsi e a divertire, il trucco è riuscire a non prendersi sempre dannatamente sul serio. Esempi? I più attenti non hanno certo dimenticato i Foxboro Hot Tubs, che apparvero su Myspace nel 2007. Sulle prime li notarono in tre, poi pian piano qualcuno si accorse che qualcosa non tornava: la voce era troppo simile a quella di Billie Joe Armstrong e anche il sound aveva un che di familiare. E infatti altro non era che un side project dei Green Day, che si divertirono a cambiare registro, il tutto nel volgere di un solo long playing. Come sempre succede in questi casi, il progetto musicale - non associato al nome originale della band - ottenne poco successo, eppure resta fresco e frizzante, un garage rock godibile. Avevano forse bisogno di staccare dopo l'enorme successo di "American Idiot"? Erano canzoni non in linea col successivo "21th Century Breakdown"? Non lo so, e nemmeno mi interessa, ad ogni band, per ricaricare le pile, serve ogni tanto una boccata d'aria fresca.

                                QUELLA VOLTA CHE GLI U2... di A. Vanzelli

20 settembre 2016

GLI IPSE DIXIT DELLA MUSICA




Anni fa, ad un corso di aggiornamento , conobbi gente molto interessante: Barbara, che lavorava alla filiale Fiat in Polonia; Gianni che veniva da Abbiategrasso e parlava come Enzo Iacchetti; poi c'era Marco, a cui avevano sequestrato la patente per eccesso - esagerato - di velocità. E infine c'era Roberto, un simpatico venticinquenne di Nuoro che lavorava per la Meridiana. Furono due settimane intense ma spensierate, eravamo un bel gruppo. Fu durante una pausa pranzo: stavamo attraversando quando una Golf nera accellerò bruscamente dopo una curva, e per poco non ci stese. Roberto lanciò - nella tipica inflessione sarda, che nemmeno il giardiniere Willy dei Simpson - un "Vai vai, dalle stringhe delle scarpe ti devono riconoscere". Sulle prime non ci facemmo caso, poi scoppiammo tutti a ridere. Non l'ho più rivisto, ma a volte basta la battuta giusta per farsi ricordare per sempre con un sorriso.

                    CHIACCHIERE DA BAR AL PAESE DEL ROCK di A. Vanzelli

6 luglio 2015

PLAGI MUSICALI? NO, OMAGGI!




Credo sia arrivato il momento di chiarire una volta per tutte che non esistono solo i plagi, ci sono anche gli omaggi. Ho notato come in tanti siano arrivati su questo blog digitando su Google "Ligabue plagio" e non ci è voluto poi molto a capire che si riferissero a "C'è sempre una canzone", primo singolo estratto da "Giro del Mondo" (e rivisitazione del pezzo scritto in origine per Luca Carboni). Ecco, a molti è sfuggito che il Liga ha volutamente citato "Numb" degli U2 e i Tears for Fears della celeberrima "Shout". Era così difficile immaginare che i rimandi - plateali - fossero voluti?

                                    OMAGGI MUSICALI di Antonello Vanzelli

5 maggio 2015

LE 60 MIGLIORI CANZONI ROCK DEGLI ANNI '90




La vita è fatta di sorrisi finti e vaffanculi non detti, di addii mai cicatrizzati e diari del liceo bagnati da lacrime di nostalgia. Quelle che vengono pensando al rock della fine del millennio. Non starò qui a dire che sia stata l'epoca migliore per il genere - David Gilmour, Robert Plant e Paul McCartney verrebbero a suonarmi a casa ridendomi in faccia -, ma è innegabile come i Novanta abbiano regalato band illuminate e musica senza tempo. Ricordo ancora quando vagavo per il mio negozietto musicale di fiducia senza saper cosa scegliere... In tasca la cinquantamila scucita dal nonno, davanti i R.E.M., i Red Hot, i Green Day e i Depeche Mode. Spesso uscivo a mani vuote, tanta era l'ansia di sbagliare l'acquisto. A distanza di vent'anni ho definitivamente capito che qualunque cosa avessi comprato, sarebbe stata un capolavoro.

                                                GOCCE DI GRANDE ROCK

27 aprile 2015

STORIE DI ROCK E DI BURLONI




Su Keith Moon, il compianto batterista degli Who e uno dei più grandi di sempre, si potrebbero scrivere enciclopedie e forse non basterebbero a racchiudere tutte le sue follie. Se penso che Dio si sta godendo una band con Freddie Mercury alla voce, Jimi Hendrix e Brian Jones alle chitarre, Cliff Burton al basso e Keith Moon dietro le pelli, ci rosico un bel po'. Sto divagando, stavamo parlando di Moon appunto. Non si contano le camere d'albergo sfasciate, gli incidenti, le bombe fatte esplodere qui e là (già, le bombe...) e le volte che ha rischiato la galera per i motivi più disparati. Era però un ragazzo d'oro, benvoluto da tutti, anche perché aveva sempre un sorriso contagioso stampato in volto. Ed era famoso per i suoi scherzi, a volte talmente ingegnosi da lasciare a bocca aperta.

                                            SCHERZI di Antonello Vanzelli

23 aprile 2015

LE COPERTINE MUUUSICALI




C'è chi piazza il primo piano in copertina, puntando sul proprio accattivante faccino. Chi se la gioca con fotografie suggestive o panorami mozzafiato. C'è poi chi coglie la mela dall'albero della perfezione anche senza strafare: la trasversata sulle strisce di Abbey Road, un bimbo che nuota rincorrendo un dollaro, un prisma di luce. C'è chi invece va dritto al sodo: la patta degli Stones, il culo di Bruce Springsteen, il discutibile nudo di John Lennon e signora.
E c'è anche chi si inventa copertine che all'apparenza sembrano prive di senso. Ecco, quando ho visto quella di "Atom Heart Mother" dei Pink Floyd ho pensato: "Come gli è venuto in mente di metterci una mucca?". Poi mi sono accorto che non sono i soli...

                      MI E' SEMBRATO DI VEDERE UNA MUCCA di A. Vanzelli

22 gennaio 2015

I DISCHI PIU' VENDUTI IN ITALIA NEL 2014



Qualche tempo fa seguii una discussione sui social, partita dallo scoramento di un fan di Mina. Non riusciva a capacitarsi dello scarso riscontro di vendita di "Selfie", l'ultimo lavoro della Tigre di Cremona. Ma come, diceva, con tutti i fan che ha su Facebook (oltre 850mila), il disco vende la miseria di 12mila copie? Che fan siamo se nessuno compra i dischi? Giusto, ma il suo discorso partiva da basi fittizie, la popolarità sui social network conta come il due di bastoni quando la briscola è a spade. Un "Mi Piace" non costa nulla, i dischi invece si. E come quel fan mi girano non poco quando uno dei miei cantanti preferiti vende poco, e quest'anno di artisti che hanno portato a casa le briciole ce ne sono stati tanti, troppi.

                   I 100 ALBUM PIU' VENDUTI NEL 2014 di Antonello Vanzelli

9 gennaio 2015

I MIGLIORI DISCHI DEL 2014




Mio padre vorrebbe farne falò, ma non ha capito nulla. Le mie vecchie riviste musicali non si toccano. I pochi soldi adolescenziali li spendevo così, oltre che in cd e fumetti (anche perché di donne...). Ed è bello gustarsi le vecchie recensioni, scoprire cosa dicevano di un album poi diventato immortale, o perdersi in interviste illuminanti, a rileggerle oggi. Tutto Musica, Rockstar, Rock Sound, Hard, Rolling Stone... Quanti pomeriggi a far finta di studiare e loro come fedeli amiche. A cavallo di ogni anno, arrivavano puntuali le classifiche con i migliori album. E allora eccoci qui a chiudere il cerchio, condividendo i nostri dischi dell'anno: gustateveli con noi.

                                             MEXICOTEARS AWARDS 2014

22 ottobre 2014

LE ULTIME DAL PIANETA DEL ROCK




Cosa c’è di meglio per tirarci un po’ su, per noi amanti della musica, dell’acquisto di un nuovo cd o magari del biglietto per il prossimo concerto del nostro artista preferito? A volte basta anche il solo leggere o sentir dire che quella band o quel gruppo che ci piace ha in serbo delle novità importanti, per farci spuntare un sorriso e migliorarci la giornata. E allora proviamo a riassumere quali saranno alcune delle prossime uscite discografiche e anche quali album, degni di nota, sono stati pubblicati di recente. A vent’anni dalla pubblicazione di "Definitely Maybe" degli Oasis da cui tutto cominciò, arriva il singolo di ritorno degli "High Flying Birds" di Noel Gallagher. La band ha “ripreso il volo” con un album che vedrà la luce il 2 marzo 2015 e che si intitolerà "Chasing Yesterday".
"L’ho finito il giorno dopo la finale dei Mondiali di calcio. L’ho terminato presto, me lo sono tenuto un po’ in saccoccia e non vedevo l’ora di farlo uscire." Noel Gallagher - "Rockol"
"In the heat of the moment" è il primo estratto e già in rotazione su tutti i network: dopo un paio di ascolti penso non sia niente male, gustoso aperitivo di ciò che verrà. In programma ci sono anche numerosi concerti in UK, Irlanda ed Europa, in un tour che toccherà anche Milano, il 14 marzo prossimo.

                LE MIGLIORI NOVITA' DISCOGRAFICHE di Carmen Schettino

18 dicembre 2013

QUANDO IL ROCK FINISCE DIETRO LE SBARRE





"E' tanto che non ci sentiamo. Volevo solo farti tanti auguri di buon compleanno. Un abbraccio."
Fa sempre piacere ricevere messaggi del genere a Dicembre quando compi gli anni ad agosto. Chiarimmo in fretta l'equivoco, Emma aveva sbagliato numero ma risposi in modo simpatico (altresì detto piacione) e da lì' iniziammo a messaggiare. Avevo poco più di vent'anni, un'epoca fa: facebook non esisteva e internet lo usavano quattro gatti. A quel tempo la Christmas card della Vodafone era una manna dal cielo. Non sapevo che faccia avesse, eppure nacque del feeling. Fortuna volle che fosse pugliese come me. C'era tuttavia qualcosa che non mi tornava: chiudeva le conversazioni in fretta, spariva per giorni, si nascondeva quando andavo sul personale. Alla fine capii:
"Sei sposata vero?"
"Si."
Aveva anche un bimbo, ma me ne fregai. A quell'età l'ormone è un tifone che travolge tutto, anche la ragione, e non vedevo l'ora di incontrarla. Partii con la mia vecchia Opel Corsa scassata, c'erano 150km da fare. Gli amici puntavano su di me, sembrava quasi una missione.
Respiravo emozione, paura, senso del brivido, eccitazione. Fu bello abbracciarla, persa in un sorriso più lucente del mio. Era lì per me, nonostante un marito, nonostante avesse tutto da perdere.
Non potevamo certo camminare mano nella mano o mangiare qualcosa, c'era il grosso rischio fosse scoperta, abitava in un paesino. Ci fermammo in un parcheggio riparato, per coccolarci. La cosa ovviamente ci sfuggì di mano e ci ritrovammo mezzi nudi. Ero a mille, stava andando tutto bene, quando vidi arrivare la luce dell'auto della polizia. Panico.

                                            ARRESTI ECCELLENTI

4 dicembre 2013

LONG WALK TO FREEDOM, LONG LIFE TO ROCK




Le nuvole sono fragili ricordi che se ne vanno altrove.
VideoMusic.
Umberto Smaila e Colpo Grosso.
Gigi la Trottola e le mutandine bianche di Anna.
Le Mille lire di carta con Marco Polo.
"M'avete preso per un coglione..." - "No sei un eroe!"
Le Ragazze Coccodè di Indietro Tutta.
Fujiko che manda in bianco Lupin.
"Sacchi... 3".
Le Polaroid.
Le Ore.
La Girella e lo Yo-Yo Motta.
Il culo della testimonial delle Morositas.
Il Dos e il Das.
Nomi, cose, città.
"Che cavolo stai dicendo, Willis?"
Lamù e il suo completino leopardato.
Il Winner Taco, il Blob - altresì detto Cono Palla - e il Solero.
I gettoni per telefonare.
Moana Pozzi.
Alf e Hazzard.
Attila, flagello di Dio.
Tonino Carino da Ascoli.
"Son sempre io, il paninaro!"

                                                                    ORDINARY LOVE - U2

22 aprile 2013

QUANDO NELLA MIA CAMERETTA SCOPPIO' LA GUERRA





"War parla della guerra tra la gente: amanti, cattolici, protestanti, politici. Parla della lotta personale, del conflitto psicologico nella conquista di sè. E' una guerra vista a livello emotivo."
BonoVox - U2

                       WAR - U2  di A. Rosiello - A. Chimenti