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14 marzo 2017

I GRANDI ALBUM DEL 1997 - PART II



Quante hit immortali in quel 1997. Non entro nel merito della qualità, solo della canzoni che sono rimaste nell'immaginario collettivo. "I'll be missing you" di Puff Daddy e Faith Evans fu il singolo più venduto dell'anno, ma come dimenticare pezzi come "Around the World" dei Daft Punk (testo profondissimo, va detto), l'uragano rock di Anouk con la sua "Nobody's Wife" e l'allegra "Tubthumping" dei Chumbawamba, il ruffianissimo singolo di Elton John in ricordo di Lady Diana e i tormentoni esagerati di Max Pezzali e del suo "La Dura Legge del Gol". Era la golden age della dance, oltre a "Come into my Life" di Gala (che continua a piacermi la matti), come dimenticare "Bailando" dei Paradisio o "Stay" di Sash feat. La trec. E poi le parabole descritte da Backstreet Boys e Spice Girls, che ai tempi tutti consideravano di serie b e ora sono stati giustamente sdoganati. Nulla che secondo me meriti di entrare nei 20 dischi dell'anno, ma tutta roba che ricordo con affetto. Che cosa fa la nostalgia...

             I DISCHI CHE COMPIONO 20 ANNI - SECONDA PARTE di A. Vanzelli

19 dicembre 2016

10 IDEE REGALO A TINTE ROCK




Quando penso al Natale non sento più niente. Non ritrovo più quella magia, è come se lo spirito natalizio che avevo da bambino fosse sfumato, dolcemente, come un pezzo dei Pink Floyd. Oggi Natale è "Una Poltrona per due", è mio padre che borbotta ad ogni manicaretto di mia mamma (per poi lasciare il piatto talmente lucido che Nelsen piatti gli fa un baffo), è il rivedere persone che non vedi tutto l'anno per scelta e il dover annuire al loro ipocrita "Dai, dobbiamo organizzare qualcosa, ci sentiamo eh?", è un albero privo di regali, è un Capodanno in cui non sai mai che fare. Però poi pensi che adesso a Natale non lavori e puoi dormire a oltranza, adesso ti basta una serata a casa con gli amici per essere felice, pensi che "Una Poltrona per due" ti fa ridere sempre e comunque e che adesso puoi finalmente comprarti tutti i dischi che vuoi... e allora capisci che bastano i familiari, gli amici e la musica che desideri per dare al Natale i colori più belli.

                  METTI IL ROCK SOTTO L'ALBERO di A. Vanzelli - A. Chimenti

26 settembre 2016

LE CANZONI MIGLIORI PER ALLENARSI



Faccio sport da quando sono nato: calcio, nuoto, basket, volley, body building, running, CrossFit... Ho iniziato e non sono più riuscito a fermarmi. Sport come mio stile di vita, come terapia, come grande amore che mi accompagna ormai da tanti anni. Quando poi lo sport si associa alla musica diventa droga di cui non puoi più fare a meno, quella droga legale che ti fa andare più forte, ti fa spingere con tutto te stesso.
Se nelle gare podistiche è vietato ascoltare musica perché considerato dopante, nel CrossFit si può, meglio se ad altissimo volume per essere carichi fino all’ultima REP, fino a renderti conto che quel peso è andato su perché quella canzone ha tirato fuori il meglio di te, fino alla fine, anche quando stai per cedere.

        MOTIVATIONAL MUSIC: LE NOSTRE TOP TEN - Pt. 1 di Antonio Chimenti

2 luglio 2015

CANZONI CONTRO LA GUERRA




Questa è una storia vera, non è Hollywood. Nel 1942, in un campo di concentramento di Kiev, furono segregati dei calciatori ucraini di alto livello. Quando i nazisti lo vennero a sapere, li sfidarono per dimostrare la loro superiorità. Gli ucraini sapevano che avrebbero dovuto perdere, ma quando videro sugli spalti il loro popolo festante, non ce la fecero a metter da parte l'orgoglio: dominarono, vincendo 5 a 1 e regalando una speranza di riscatto alla propria gente. I tedeschi ingoiarono, proponendo una rivincita. Il mese dopo, lo Start (così si chiamava la selezione ucraina) affrontò un team di ufficiali nazisti, in uno stadio blindato dalle forza di occupazione. Il primo tempo si chiuse sul 3 a 1 per i prigionieri, che durante l'intervallo subirono minacce per perdere la partita. L'orgoglio e l'amor proprio però vincono ogni minaccia e dopo il 3 a 3 tedesco, gli ucraini dilagarono, vincendo 5 a 3. Questa storia ha ispirato il meraviglioso "Fuga per la Vittoria" con Sylvester Stallone e Pelè, film dal lieto fine: i detenuti infatti riescono ad evadere. La realtà è che i prigionieri con quella vittoria siglarono la loro condanna: furono fucilati o estradati in un lager, solo in due si salvarono. La vita non è Hollywood, nella guerra non c'è mai un lieto fine.

                  NON E' LA ROSA NON E' IL TULIPANO di Antonello Vanzelli

25 maggio 2015

I 15 MIGLIORI MASH-UP DELLA RETE


Il mash-up è una tecnica nata addirittura negli Anni '50 e via via sviluppatasi negli ultimi decenni: consiste nell'unire due o più canzoni, spesso sovrapponendo la parte vocale di una alla traccia musicale dell'altra. Il primo che ascoltai fu "Boulevard of Broken Dreams" dei Green Day sovrapposta a "Wonderwall" degli Oasis, forse uno dei casi più noti. Ma la rete brulica di mash-up, lascio a voi decidere se piacevoli come li ho trovati io o meno.

                                 I MASH-UP PIU' BELLI di Antonello Vanzelli

5 maggio 2015

LE 60 MIGLIORI CANZONI ROCK DEGLI ANNI '90




La vita è fatta di sorrisi finti e vaffanculi non detti, di addii mai cicatrizzati e diari del liceo bagnati da lacrime di nostalgia. Quelle che vengono pensando al rock della fine del millennio. Non starò qui a dire che sia stata l'epoca migliore per il genere - David Gilmour, Robert Plant e Paul McCartney verrebbero a suonarmi a casa ridendomi in faccia -, ma è innegabile come i Novanta abbiano regalato band illuminate e musica senza tempo. Ricordo ancora quando vagavo per il mio negozietto musicale di fiducia senza saper cosa scegliere... In tasca la cinquantamila scucita dal nonno, davanti i R.E.M., i Red Hot, i Green Day e i Depeche Mode. Spesso uscivo a mani vuote, tanta era l'ansia di sbagliare l'acquisto. A distanza di vent'anni ho definitivamente capito che qualunque cosa avessi comprato, sarebbe stata un capolavoro.

                                                GOCCE DI GRANDE ROCK

30 marzo 2015

SESSO, DROGA E LEGGENDE METROPOLITANE




Avevo appena passato i 18, al liceo combattevo con i professori per uno sputacchiato 6 e Lady D aveva appena lasciato i suoi sogni in un tunnel. E come lei stava salutandoci anche Videomusic, per lasciar spazio prima a TMC2 e poi a MTV (due tristi surrogati), ed è lì che vidi "The Memory Remains", il nuovo video dei Metallica. Tinte scure e asfittiche, primi piani fuori fuoco, una giostra impazzita a far rotolare immagini e hard rock. Non certo i grandi Four Horsemen dei bei tempi - "ReLoad" è uno dei loro episodi minori - ma quella donna, la sua nenia ipnotica, i suoi capelli platino e gli occhi celeste lago riuscirono ad ammaliarmi. C'era un collegamento tra lei e la canzone, che parlava di una celebrità caduta nell'oblio e finita sul ciglio della pazzia? Si, ma lo scoprii solo dopo: Marianne Faithfull era stata una delle icone del rock, una delle più trasgressive e chiacchierate di sempre...

           LASCERESTE USCIRE VOSTRA FIGLIA CON UN ROLLING STONES? 
                                                     di Antonello Vanzelli

2 marzo 2015

INTRUSI




Il secondo anno di università fu uno dei periodi più spensierati della mia vita. Strinsi amicizia con Concetta (mia compagna di facoltà), col suo ragazzo Giuseppe e con le altre coinquiline. Passavo intere giornate a casa loro, a cazzeggiare alla playstation, a giocare a carte, a ascoltare musica e a ridere di cazzate. Cose semplici, quelle che bastano per stare bene se sei circondato dalle persone giuste. Con Giuseppe c'era grande affinità, stavamo sempre insieme, al punto che Concetta si sentì trascurata, vedendomi come una minaccia, un intruso tra loro. Arrivò persino a pensare che io fossi dell'altra sponda. Niente di tutto questo, mi divertivo molto con lui, ma io in quella casa ci andavo per Noemi, di cui mi ero invaghito come una pera cotta. Come andò a finire? Con profonde litigate con Concetta e con un due di picche preso da Noemi. E un due di picche è per sempre, rimane appeso come un intruso alle pareti dell'orgoglio.

                  SCELTE MUSICALI FUORI CONTESTO di Antonello Vanzelli

26 gennaio 2015

I METALLICA E UN NUOVO ST. ANGER




Il mio primo flirt con i Metallica fu in seconda liceo. Antonio mi passò "Master of Puppets", rigorosamente in cassettina. Mi diede anche i Sentenced, a me che ascoltavo i cantautori, il blues e il beat italiano Anni '60. Fu scioccante, come la prima autosoddisfazione erotica o la prima puntata dei Simpson vista. Colori e prospettive diverse, per uno abituato ad atmosfere anestetizzate. "Non sono male, alcune mi piacciono molto", gli dissi qualche giorno dopo. Mentii spudoratamente, non li avevo capiti, anzi avevo trovato migliori i Sentenced: beata ignoranza! Se solo mi sentisse James Hetfield... E dire che la scintilla scattò con "Load": album discusso, tanto amato dal pubblico più pop quanto osteggiato dal popolo metal. Il metal è un'altra cosa ma a me continua a piacere, grazie ad alti scintillanti come "Bleeding me", "The Outlaw Torn" e "The House Jack Built". Difficile difendere invece "St. Anger", senza dubbio il punto più controverso - basso? - della loro carriera. E così qualcuno ha pensato di riprenderlo in mano e portarlo a nuova luce.

           UNA NUOVA VITA PER UN ALBUM DISCUTIBILE di Antonello Vanzelli

11 settembre 2014

I PIU' ASCOLTATI SU SPOTIFY




Quando ero un pischello - uno di quelli con l'orribile baffetto sul labbro e i jeans fuori misura tipo Steve Urkel - la musica non mi bastava mai. Quei rari deca che passavano dal mio moribondo portafoglio, cercavo di spenderli in musicassette (e batterie per il walkman). Oggi con 10 euro al mese, si può avere tutta - o quasi - la musica del mondo. E per qualcuno sono anche troppi. Lo sono anche per me, perché le canzoni restano pur sempre in streaming, non rimane nulla in mano. E sapete bene quanto sono affezionato al supporto fisico, vinile o cd che sia.
Cambiano i supporti, ma la buona musica resta (Lapalisse sarebbe orgoglioso di me). Sono andato a curiosare, cercando di scoprire quali sono gli artisti internazionali - attuali e del passato - più ascoltati e che incassano di più. Classifica fine a se stessa, ma rende bene l'idea di come la discografia abbia trovato un metodo alternativo per fare introiti a costo zero e combattere le vendite di cd in picchiata.

                         LA QUESTIONE SPOTIFY Pt. 2 di Antonello Vanzelli

17 luglio 2014

PERLE DA RISCOPRIRE




L'articolo sulle cento canzoni italiane più sottovalutate ha diviso. Molti ne sono rimasti entusiasti, ritrovando canzoni perdute sotto la sabbia dei ricordi. Da altri sono piovute critiche, anche pungenti ma comprensibili, sulla presenza di alcuni pezzi evidentemente famosi. "Panama" di Fossati, "Verranno a chiederti del nostro amore" di Faber, "Canzone per te" di Endrigo... Sono d'accordo, sono note, ma quanti ragazzi di oggi le conoscono? Quante volte passano in radio? Domande retoriche. Ed era retorico che la mia classifica si bagnasse i piedi sul bagnasciuga della nostalgia e che volesse solo riportare in superficie canzoni a volte dimenticate o semplicemente date per scontate. E snobbare i lampi letterari di quel testo di De Andrè o la poesia di Endrigo è un sanguinoso delitto.

                                LE CENTO CANZONI SOTTOVALUTATE Pt. 2

26 giugno 2014

I CD PIU' RARI





Quando parlo con i ventenni di oggi mi sembra di appartenere ad un'epoca lontanissima, un periodo storico morto e già mangiato dai vermi. "Comprare i cd? Non sono mica cretino!", è la risposta più comune. E questo vale anche quando gli spieghi che al Libraccio a Milano i cd usati (a volte persino sigillati) li vendono a 2 euro. Si, solo 2 euro, ma non vogliono spendere neppure quelli. Le nuove generazioni non hanno il concetto del supporto fisico, si cibano di mp3, di video iutubiani, di spotifai e via dicendo. A me il cd continua ad appassionare, quando passo dal Libraccio m'illumino, al pensiero di scovare questo o quel cd ormai fuori produzione. E francamente m'importa poco se c'è qualche graffio, un cd è come un buon libro, la cultura più è vissuta più regala vita.

                                            I GIOIELLI DI CASA EBAY

2 aprile 2014

RONNIE JAMES DIO TRIBUTE





A quattro anni dalla sua scomparsa, arriva sul mercato "This is your life", album tributo a Ronnie James Dio, una delle voci più amate del panorama rock e heavy metal. Prodotto dalla moglie Wendy, il suo ricavato andrà in beneficenza, a favore della "Ronnie James Dio Stand Up and Shout Cancer Fund", fondazione no-profit che sostiene la ricerca contro il cancro (http://diocancerfund.org).
Per l'occasione tanti suoi vecchi amici e musicisti che hanno suonato per lui si sono cimentati in delle cover dei pezzi che hanno costellato la lunghissima carriera di Ronnie, frontman di Rainbow, Black Sabbath e Heaven & Hell.

                   THIS IS YOUR LIFE - RONNIE JAMES DIO di Antonio Chimenti

12 dicembre 2013

THROUGH THE NEVER, THROUGH THE BUSINESS





Il torneo universitario di calcetto del 2004 rimarrà sempre ben impresso nei miei ricordi. Lo organizzarono dei miei coinquilini, grandi figli di buona donna. Non ci andavo molto d'accordo, erano più piccoli oltre che più stupidi: passavano le giornate a dormire e a cercare un modo per fottere il prossimo. E si, riuscirono a fottere anche me...
Avevo tirato su una bella squadretta, tutti grandi amici quindi risate a non finire. Zero campioni ma eravamo ben messi, e poi lo facevamo per divertirci. Caso vuole che finiamo nel girone dei miei compagni di casa. Entrambi vinciamo le prime due partite. La terza è in programma il lunedi mattina, ma durante il weekend, ricevo una strana telefonata. Numero anonimo... Il tizio, presentatosi come uno degli organizzatori, mi dice che la partita è stata spostata dalla mattina al pomeriggio. Va bene, dico, no problem. Giro di telefonate e avviso tutti.
In casa i miei coinquilini non ci sono per chiedere conferma ma mi fido. E faccio malissimo: era tutto un bluff per farci fuori. La partita era sempre per il lunedi mattina e noi ovviamente non ci presentiamo: perdiamo a tavolino. Quegli stronzi avevano organizzato tutto alla perfezione.
Non è finita. L'ultima partita loro dovevano giocarla con noi, e non erano ancora qualificati. Noi eravamo già fuori ma loro dovevano vincere. Da una parte noi, incazzatissimi; dall'altra loro, tranquilli e tronfi. Andarono sotto 2 a 0 riuscendo a rimontare solo nel finale, ma non oltre il 2 a 2. Giocammo alla morte, e io la ricordo come una delle mie migliori partite di sempre. Non ci qualificammo noi, ma neppure loro, e rosicarono ancora di più, convinti com'erano di essere già ai quarti.
Entrambi i miei coinquilini, qualche giorno dopo, si ritrovarono l'auto con le quattro gomme bucate. Non si venne mai a sapere chi fosse stato...

                          IL FILM DEI METALLICA - FLOP O NO?

8 maggio 2013




LA STRADA MALEDETTA DEI METALLICA E UN BASSO DALLE CORDE SPEZZATE

Cliff Burton - Ritratto di A. Chimenti




 
"Vidi l'autobus sopra di lui. Vidi le sue gambe spuntare fuori. Crollai. L'autista, ricordo, stava tentando di dare uno strattone alla coperta posta sotto il suo corpo per usarla per le altre persone. Dissi soltanto "Non farlo, cazzo!". Volevo uccidere quell'uomo. Non so se fosse ubriaco o se passò su una lastra di ghiaccio. Tutto quello che sapevo fu che stava guidando e che Cliff non era più con noi."
James Hetfield - Metallica

           Cliff Burton (1962 - 1986)

7 maggio 2013



I METALLICA E UNA CHITARRA ELETTRICA PIENA DI RANCORE



"Mi è dispiaciuto di come sono andate le cose. Mi hanno detto che ero fuori e io: 'Ma come? Senza prova d'appello?' Loro sono stati irremovibili nella decisione.
Ebbi un alterco con James Hetfield, dette un calcio al mio cane. Presi due cani in seguito ad alcuni furti nel mio appartamento mentre ero in tour. Una volta portai uno dei miei due cani durante le prove. Il cane mise le zampe sulla macchina di Ron McGovney (il bassista dei Metallica all'epoca) e James lo scalcio. Io gli chiesi cosa diavolo stesse facendo e che non doveva tirare calci agli animali. Quindi siamo andati dentro la sala e abbiamo iniziato a litigare ancora una volta. Gli diedi un pugno in faccia, penso che questo episodio sia stato la radice della mia cacciata dal gruppo.
Ho odiato quel momento, non volevo colpirlo. Tenevo molto a James, mi piaceva, mi piace ancora. Non mi piace Lars..."
Dave Mustaine - Lydverket (2009)

                Quando i Metallica cacciarono Dave Mustaine