18 maggio 2013
LETTERA A P.
"In "Nome e Cognome" racconto quello che mi è successo negli ultimi tre anni. Come la morte di mio cugino Gianni a causa di una brutta malattia. Per me lui è stato come un fratello, abbiamo condiviso sogni e desideri. Ma non sono riuscito a dirgli tutto quello che avrei voluto. Così l'ho scritto in Lettera a G." Luciano Ligabue
Questo non è un articolo per voi, no, queste parole sono per me e per pochi altri. Avete sicuro di meglio da fare, non vi trattengo. Questa è una lettera a Pasquale ma lui non potrà mai leggerla: se n'è andato qualche anno fa e non l'ho nemmeno salutato.
BUON VIAGGIO
16 maggio 2013
SOGNI DI ROCK, PLASTICA E POPCORN
"Ero così piccolo che non potevo neanche capire cosa stesse succedendo. Continuavo a chiedergli "Ma non ti piacciono le bambine?" anche se la risposta era evidente. Io però non potevo neppure immaginarla..."
Gianluca Grignani riguardo le molestie subite da un pedofilo quando era bambino.
Gianluca Grignani - Pt. 2
15 maggio 2013
SOGNI DI ROCK, PLASTICA E POPCORN
"Di carriera mi interesso poco. Ho esordito alla grande con Destinazione Paradiso, poi ho preso delle decisioni. Quel primo disco era pieno di parole e melodie e basta.
La differenza è che ora faccio la mia musica, quella che mi emoziona, e dico quello che penso."
Gianluca Grignani.
13 maggio 2013
QUANDO I BIG FANNO FLOP
"Claudio Cecchetto sapeva il film che voleva fare. Anche noi avevamo capito, per lo meno a grandi linee. Sarebbe stato un film musicale. Però con una storia forte. Però in certi momenti con l'impatto potente del videoclip. Però con tanti colpi di scena. Però con l'happy end. Però no.
Il film è stato girato. Poi montato. E finalmente abbiamo capito tutto.
Ho visto passare sullo schermo le immagini di buona parte della mia vita. Le mie storie, i miei amici, il mio bar, il mio mondo, le mie canzoni. Da un altro punto di vista. Che poi è lo stesso."
Max Pezzali - 883network.com
Parole senza dubbio chiare, ben definite, di chi è sicuro di ciò che sta facendo. Luca Giurato sotto effetto di allucinogeni sarebbe riuscito a spiegarlo meglio.
I FLOP ITALIANI - MUSICA E CINEMA
10 maggio 2013
LA COLONNA SONORA DELLA NOSTRA INFANZIA
Quando penso alla casa in campagna dove vivevano i nonni, mi vengono i lucciconi. E' stato il luogo della mia infanzia e dei miei ricordi più intensi. Ogni domenica andavamo da loro; ogni estate ero lì.
Ricordo le infinite partite a pallone due contro due, con i miei cugini Nico ed Emanuele e la buonanima del mio pro-cugino Pasquale, uno con cui la vita è stata fin troppo stronza. Pasquale era un tornado di allegria e ricordo ancora le sue scarpe che volavano via quando tirava: una volta il suo mocassino 45 (perchè lui giocava coi mocassini) lo presi al volo, prima che mi colpisse dove fa più male.
Ricordo la radiolina che ci faceva saltare sulla sedia durante "Tutto il calcio minuto per minuto", con Sandro Ciotti e Enrico Ameri.
Ricordo Paolo Valenti e le prime immagini dei gol a Novantesimo minuto, altro che Sky e Premium.
Ricordo le sfibranti partite a poker o a 7 e mezzo durante le feste natalizie oppure la Tombolata coi parenti, con la Tombola che valeva 1.200 lire. E quanto bramavamo per vincerle, significavano figurine, Grandi Classici Disney o nuovi Super Santos..........
8 maggio 2013
LA STRADA MALEDETTA DEI METALLICA E UN BASSO DALLE CORDE SPEZZATE
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| Cliff Burton - Ritratto di A. Chimenti |
"Vidi l'autobus sopra di lui. Vidi le sue gambe spuntare fuori. Crollai. L'autista, ricordo, stava tentando di dare uno strattone alla coperta posta sotto il suo corpo per usarla per le altre persone. Dissi soltanto "Non farlo, cazzo!". Volevo uccidere quell'uomo. Non so se fosse ubriaco o se passò su una lastra di ghiaccio. Tutto quello che sapevo fu che stava guidando e che Cliff non era più con noi."
James Hetfield - Metallica
7 maggio 2013
I METALLICA E UNA CHITARRA ELETTRICA PIENA DI RANCORE
"Mi è dispiaciuto di come sono andate le cose. Mi hanno detto che ero fuori e io: 'Ma come? Senza prova d'appello?' Loro sono stati irremovibili nella decisione.
Ebbi un alterco con James Hetfield, dette un calcio al mio cane. Presi due cani in seguito ad alcuni furti nel mio appartamento mentre ero in tour. Una volta portai uno dei miei due cani durante le prove. Il cane mise le zampe sulla macchina di Ron McGovney (il bassista dei Metallica all'epoca) e James lo scalcio. Io gli chiesi cosa diavolo stesse facendo e che non doveva tirare calci agli animali. Quindi siamo andati dentro la sala e abbiamo iniziato a litigare ancora una volta. Gli diedi un pugno in faccia, penso che questo episodio sia stato la radice della mia cacciata dal gruppo.
Ho odiato quel momento, non volevo colpirlo. Tenevo molto a James, mi piaceva, mi piace ancora. Non mi piace Lars..."
Dave Mustaine - Lydverket (2009)
Quando i Metallica cacciarono Dave Mustaine
6 maggio 2013
QUANDO I BIG FANNO FLOP
"Dopo Mellon Collie, tutti aspettavano che arrivasse il nuovo album degli Smashing Pumpkins a salvare il rock. Ma eravamo tutti stanchi dopo un doppio cd in cui abbiamo espresso tutto quello che avevamo da dire sull'argomento. Cosi abbiamo cambiato direzione. E adesso che non abbiamo più tutta quella pressione addosso perchè Adore ha scontentato quel tipo di pubblico, possiamo tranquillamente fare un disco che può sembrare un ritorno al passato. E che invece non lo è affatto. Ma sono cose che non amo spiegare perchè chi ha abbastanza intelligenza può capirlo da solo".
Billy Corgan - Smashing Pumpkins (Tutto Musica)
QUANDO GLI U2 E GLI ALTRI HANNO PESTATO UNA.... BUCCIA DI BANANA
4 maggio 2013
QUELLI CHE RESISTONO ANCORA
"Grazie per tutte le vostre email, le ho ricevute con gioia ed affetto sincero... Vi ricordo tutti e vi abbraccio forte.
In questo momento così particolare per me, mi scuso anticipatamente per la mancanza di informazioni che in realtà avreste dovuto ricevere e che vi meritate pienamente. Ognuno di voi. Dunque, mi scuso e vi prego di pazientare ancora un pò per le risposte personali alle vostre singole mail, perchè intendo darle ad ognuno di voi in modo personale e lucido, come da sempre amo fare, dedicando alla risposta il tempo necessario che, ora, per svariati motivi, mi sfugge...
Comunque è inutile che vi taccia l'essenziale conferma che tutti andate cercando... La mia avventura nel progetto Litfiba è da considerarsi conclusa. Una decisione presa con estrema onestà e lucidità. Ma ora, per quanto mi riguarda, non esistono più le condizioni artistico/progettuali per procedere oltre.
I rapporti fra me e Ghigo sono assolutamente tranquilli e sereni e approfitto di questo momento per chiarire una cosa che sta a cuore di tanti di voi. Non intendo partecipare, in nessunissimo modo, nemmeno casuale, alla discutibilissima operazione "LitBand" che vede nella sia line-up: Aiazzi, Trambusti, Terzani ecc ecc., nè ora, nè in futuro, nè mai!
Vi abbraccio con quanta più forza ho e mi auguro di potervi incontrare di persona al più presto. Con affetto, CABO."
Cabo Cavallo, ex vocalist dei Litfiba - Lettera ai fan (2006)
QUELLI CHE HANNO LASCIATO CON UN SORRISO2 maggio 2013

SEMPLICI OMAGGI O PLAGI SPUDORATI?
BIAGIO ANTONACCI - Puntata particolare questa volta. Si parla di videoclip plagiati e i protagonisti non sono certo gli ultimi arrivati. Siamo nel 1998, esce il video di "Ray of Light", singolo di successo di Madonna. Per motivi di copyright ho faticato non poco a trovare il video della bionda performer di origini italiche. Ad ogni modo, il suo video sembra aver plagiato quello di "Non è mai stato subito" di Biagio Antonacci (1994). Eccoli:
e quello di Antonacci:
Già all'epoca mi accorsi degli svariati punti in comune tra i due lavori. I toni si inasprirono quando, a richiesta di spiegazione di Stefano Salvati (che aveva girato il video del nostro), l'americana Oil Factory risponde in siffatto modo: "Egregio signore, con il dovuto rispetto, lei avrà più fortuna continuando a chiedere l'elemosina piuttosto che tentando di estorcere soldi alla Oil Factory... Gradirei che consigliasse al suo cliente di tornare al suo lavoro di fattorino di pizze, cercando di non approfittare del duro lavoro di un altro regista."
Il caso arrivò anche a Striscia la Notizia e poi in tribunale: Salvati infatti fece causa all'azienda a stelle e strisce. Non si trovano notizie sull'esito di tale causa (sembra sia stata vinta, sembra...) e l'unica cosa scolpita nella pietra è il consueto savoir faire americano a base di stereotipi e vaccate assortite.
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