Il 1998 mi porta sempre alla mente odori familiari, odori di prati e di buono. Era estate, ogni tanto uscivo a Grottaglie con i compagni di scuola ma, perlopiù, me la facevo al paese.
Mio padre lavorava, mia madre e mia sorella andavano a mare e io poltrivo sino a tardi, avendo poi casa libera. Cazzeggiavo amabilmente e spesso mi raggiungeva Ivan, un caro amico, siamo cresciuti insieme.
Quell'estate era single, si era lasciato da non molto, e nella compagnia c'era fermento perchè cresceva una reciproca simpatia tra lui e una ragazza del gruppo. Lui veniva da me a confidarsi, parlavamo per ore, risate e ricordi in naftalina.
Era combattuto, non sapeva se proporsi, impaurito da un rifiuto. Io lo tranquillizzavo, gli facevo coraggio (come se ne avessi mai avuto...) e gli dicevo di farsi avanti che sarebbe andato tutto bene. E così fu, tempo qualche giorno e scoppiò l'amore. La storia non durò, a causa di minchiate che non centravano proprio nulla col loro sentimento, ma oggi poco importa. Credo che tutti ricordino con piacere quei giorni d'estate, tra sinceri battiticuore e vita che entra.









