20 novembre 2013

IERI ED OGGI




Un'era geologica fa, più o meno ai tempi del college - quanto fa più fico dire college invece di università? - le mie ore libere le passavo al centro informatico. Vendevo di tutto su ebay, leggevo notizie sportive e bazzicavo forum musicali. E' li che conobbi Katia. Avevamo gusti simili e ci scambiamo l'email. Da lì arrivò tutto a cascata...
Ricordo chiaramente quella telefonata lunga quasi due ore, mentre sarei dovuto essere a seguire Mineralogia. Mi chiamò lei e chiacchierammo del più e del meno con piacevolezza raramente provata con una sconosciuta. C'era del feeling, scherzavamo molto, peccato io fossi a Potenza e lei fosse in Inculonia, a Cuneo per la precisione.
Ci scambiammo lunghe lettere romantiche, le mandai una mia foto e, stranamente, non mi trovò repellente, tutt'altro. Peccato che non contraccambiò. Ogni volta trovava una scusa differente, svicolando da attrice consumatissima. Alla fine, ovviamente, la cosa morì da sola in breve tempo. Continuò a cercarmi, ma io ormai ero perso dietro altre gonne.
Rimasi col dubbio su che faccia avesse. Me la immaginavo piccolina, tenera, bel sorriso e con un visetto da sbaciucchiare. Mi ha rintracciato su Facebook pochi anni fa, chiedendomi l'amicizia. Era molto diversa da come me l'ero immaginata, sembrava un rinoceronte. Non brutta, ma certo molto in carne. Io amo la donna formosa, i cassonetti no.

                                               COM'ERANO E COME SONO DIVENTATI


Forse sono stato un pò ingeneroso con la mia vecchia spasimante, ma in amore bisogna essere sempre onesti e giocare a carte scoperte. Non ha senso iniziare un'amicizia o una relazione giocando a nascondino.
In musica come in amore, l'apparenza e il look giocano un ruolo fondamentale, soprattutto all'inizio della carriera.
Molti ormai conosceranno la storia di Tiziano Ferro... Il suo secondo album, "111", prende il nome dal peso che aveva raggiunto durante l'adolescenza.

"Molti pensano che 'Rosso Relativo' sia una canzone dove celebro il sesso, mentre il testo racconta della mia antica fame notturna. 'Forza, armati per questa sera che domani torni in te' è un grido di speranza che qualsiasi bulimico dovrebbe scriversi sul palmo della mano." Tiziano Ferro - La Stampa

Conoscendo e apprezzando quella canzone, non l'avrei mai immaginato, lo ammetto. Lascia interdetti vedere com'era...

La molla decisiva è ovviamente scattata quando ha capito che, per provarci davvero nel mondo della musica, serviva un taglio netto con certe abitudini alimentari.

"Un giorno mi sono detto che così non potevo andare avanti. Per diventare un cantante di successo dovevo tornare in forma. Ci sono riuscito, ma con un azzardo: ho fatto tutto da solo. Mi sono imposto una dieta, senza l'aiuto di personal trainer, specialisti o nutrizionisti." Tiziano Ferro - La Stampa

L'azzardo lo ha portato sì a ritornare al peso forma, ma anche ad esagerare, sfiorando l'anoressia, come lui stesso ha ammesso. Ora è in ottima forma fisica, in forma musicale lo è sempre stato.


La storia di Marco Mengoni risuona molto simile, sia nei grigi che nei colori. Anche la sua adolescenza è stata travagliata e, all'età di 17anni, ha toccato il suo grigio peggiore.

"Da adolescente mi sfogavo con la musica e con il cibo. Mangiavo tantissimo, troppo, pure lontano dai pasti. Mi attaccavo specialmente alla nutella, che era la mia consolazione. Sono sempre stato molto goloso, ma in quel periodo non mi contenevo. Sono arrivato a pesare 95chili. Non avevo nemmeno più voglia di uscire di casa. Poi ho preso una brutta influenza e ho avuto tempo di riflettere quando ero a letto, su quello che volevo veramente e sul fatto che dovevo ritornare in forma. Credo che la mia vita sia cambiata per "colpa" della febbre". Un brutto periodo che può capitare soprattutto nella difficile fase dell'adolescenza. Mangiavo tantissimo e uscivo poco, e quando lo facevo portavo i capelli lunghi davanti al volto, indossavo maglioni e pantaloni larghissimi." Marco Mengoni - Intervista a Dipiù

La spinta decisiva è arrivata non dalla voglia di diventare una star, bensì, semplicemente, dal capire che la sua vita aveva bisogno di una sterzata. Evidentemente è sempre stato uno prontoacorrere per migliorare.


All'inizio del nuovo millennio, il pop mondiale è dominato da lolite, sull'onda del successo di Britney Spears. Qualcosa cambia quando sulle reti musicali appare "Dirty", il nuovo video trash di Christina Aguilera. La parola migliore per descriverlo? Arrapante, eccitante non sarebbe abbastanza. Non ho mai seguito quel tipo di pop, eppure quel cortometraggio calamitava gli sguardi maschili, grazie all'abuso di stereotipi erotici e di feticismi sessuali. Lei poi, che ne parliamo a fare... La bambolina bionda non è mai stata il mio ideale di donna,
ma a quel tempo era uno dei sogni inconfessabili di molti uomini: forme perfette e meno stitiche di quelle di tante altre popstar, sensuale e "dirty" al punto giusto, altro che la finta santarellina Britney, che sbandierava la sua verginità ai quattro venti per poi scatenarsi in privato. Chiedere a Justin Timberlake e Fred Durst...


"Mentre promuovevo "Stripped", nel 2002, mi sono stancata di essere una ragazza bianca e magra. Sono ecuadoriana, ma tutti continuavano a vedermi in un altro modo. Quando la mia etichetta mi ha rivisto dopo il tour, avevo preso sette chili. Non è stata una cosa facile da digerire per loro. Mi dissero che non avrei venduto biglietti se fossi ingrassata, che questo avrebbe influito sulla vita di tante persone che lavoravano per me. Ero giovane, ho perso peso in fretta, in tempo per il tour successivo."
Le cose in diesci anni, tuttavia, sono molto cambiate. La Aguilera ha avuto una carriera di alti e bassi ma alla fine è sbottata, iniziando a fregarsene della linea.
"Sono una ragazza grassa, fatevene una ragione!", ha detto alla sua casa discografica. "A volte hanno bisogno che gli si ricordi che non gli appartengo. E' il mio corpo, e non può mettere a rischio i guadagni di nessuno."  Intervista a Vanity Fair - 2012

Peccato che il cambiamento sia stato decisamente esagerato, e che i vestiti abbiano continuato ad essere gli stessi di sempre. Nelle foto di seguito, l'esibizione agli MTV Awards 2011: sembrava un insaccato...

Risultato? L'ultimo album è andato male in tutto il mondo, e la casa discografica, capendo la mala parata, ha girato un solo videoclip per promuoverlo. Vendite a picco e peso specifico nella scena pop ai minimi storici. Lady Gaga, Rihanna, Katy Perry, Beyoncè... Di lei e della Spears ormai si parla solo per il gossip, e quasi mai in termini lusinghieri.
Alla fine anche lei è scesa a ben più miti consigli e si è messa sotto con la dieta. Le foto che seguono, sulla destra, sono di pochi mesi fa. Non siamo molto lontani alle forme da pin-up di inizio carriera anche se, devo ammettere, anche formosa - da dieta ancora in progress - ha il suò perchè...


La prima volta che vidi i Green Day non fu nell'allucinato video di "Basket case", in cui Billie Joe e soci suonavano in un centro di igiene mentale, citando apertamente capolavori della cinematografia come "Qualcuno volò sul nido del cuculo" e "Brazil".
Li conobbi col video di "When i came around", altro fortunato singolo di "Dookie", in cui i nostri camminano di notte, mentre scorrono immagini di vita comune. Com'erano? Maglioncino inguardabile, pantaloni verdi, Converse consumate e capelli improbabili. Più che una punk band sembravano tre sgangherati nerd usciti da "American Pie". Manca solo Steve Stifler...

Col successo conseguito negli anni '90, le cose non sono poi tanto migliorate. Billie Joe - seguito a ruota da Trè Cool e Mike Dirnt - ha sperimentato, ma a farne le spese sono stati i suoi capelli. I risultati? Lascio giudicare a voi...


"American Idiot", capolavoro assoluto del 2004, ha segnato una svolta, e nelle sonorità (che già avevano intrapreso nuove direzioni con "Warning"), e nel look. I tre americani si sono messi nelle mani di un ottimo stylist e i risultati si vedono tutti. Bastava veramente poco per fare meglio. E qualcuno ha storto la bocca, si sono infighettizzati non poco...


E' difficile per me parlare male di Michael Jackson, artista che ho omaggiato qualche tempo fa. Oltre che grande artista, era una persona buona, secondo me pura. Le voci che lo ritraevano come pedofilo, a mio avviso, erano tutte balle. Per lui, che non aveva vissuto un'infanzia normale, era il massimo poter stare con i bambini e giocarci. Sin dai primi anni, era stato - nei Jackson Five - un mezzo per far soldi in mano al padre padrone, che gli aveva bruciato la normale crescita. Ovvio che questo qualche scoria l'ha dovuta lasciare se, da grande, ha mostrato movimenti tellurici a livello psicologico.
Ricordo un'intervista in cui ammetteva di essere rimasto traumatizzato quando una signora lo vide e non lo riconobbe. Non riconobbe quel bel bambino che conosceva nei Jackson Five, lui che stava crescendo ed era ormai pieno di brufoli come ogni ragazzino della sua età. Per lui fu un vero trauma, e le crepe sono venute fuori con gli anni...


Come si può vedere, ha sempre più assottigliato il naso. Si dice che lo schiarirsi la pelle fosse invece dovuto alla vitiligine, di cui soffriva insieme al lupus. Non credo - opinione personale - fosse solo quello. Ecco, si fosse fermato all'immagine che aveva ai tempi di "Bad", sarebbe rimasto uno splendore. Era un ragazzo bellissimo, solare, pieno di vita. Le piccole fratture, però, hanno lasciato spazio a voragini sempre maggiori, rendendolo irriconoscibile.


La storia di Michael non è finita come avrebbe meritato. Mi rinfranca sapere che ora si è finalmente liberato dei suoi fantasmi, lasciandoci la sua musica a ricordarlo, il miglior testamento possibile.

9 commenti:

JapanLove ha detto...

Avrei qualcosa da ridire.

"Le crepe sono venute fuori negli anni, quando ha cercato di cancellare ciò che era, un ragazzino nero, per normalizzarsi in un uomo bianco. Oltre a schiarirsi, ha sempre più assottigliato il naso, lavorando anche sugli zigomi. Ecco, si fosse fermato all'immagine che aveva ai tempi di "Bad", sarebbe rimasto uno splendore. Era un ragazzo bellissimo, solare, pieno di vita. Le piccole fratture, però, hanno lasciato spazio a voragini sempre maggiori, rendendolo irriconoscibile."

Sbagliato.
Michael Jackson non voleva assomigliare a un uomo bianco, cancellare ciò che era.
Non ha schiarito la sua pelle, bensì soffriva di vitiligine.
E ciò è confermato anche dal suo ex - dermatologo, amici, testimonianze, foto dove si vedono le macchie e la stessa autopsia.
Inoltre nell'autopsia c'è scritto che non si è mai rifatto gli zigomi, e che ci sono solo cicatrici ai lati del naso e delle orecchie.
Riguardo il naso, il primo intervento lo fece perché si ruppe il naso cadendo durante delle prove.
Il secondo penso per motivi estetici, non so, ma ci furono delle complicazioni a causa di un'infiammazione causata dal lupus, altra motiva di cui soffriva, purtroppo. E questo fu il motivo delle rinoplastiche successive. Per il lupus dovette sottoporsi a vari trattamenti estetici per correggere danni estetici delle lesioni e delle erezioni cutanee provocate dalla stessa malattia.

Sempre inerente a questo argomento, lascio questo interessante articolo
www.truth4mj.it/mj/index.php?option=com_content&view=article&id=296:michael-jackson-e-la-verita-sui-suoi-cambiamenti-fisici&catid=35:articoli-verita-sulla-vita...

Vi ringrazierei moltissimo se correggeste ciò che avete scritto con delle giuste informazioni.
Come ben saprete, è sempre giusto informarsi, se necessario, prima di scrivere qualcosa riguardo qualcosa o qualcuno.

Poi non ho ben capito cosa voleste dire con questa frase....

"Ovvio che questo qualche scoria l'ha dovuta lasciare se, da grande, ha mostrato movimenti tellurici a livello psicologico."

Potreste spiegarmela?

Antonello Vanzelli ha detto...

Ciao, grazie del tuo post chilometrico. Rispetto la tua idea, anche se io penso che, oltre alle patologie da te menzionate, ci fosse dell'altro. Però è la mia umile opinione, non ero nella testa di MJ e certe cose sono ormai sepolte con lui.

JapanLove ha detto...

E anche qui, grazie per aver pubblicato il mio commento.
Scusate se ve lo chiedo, ma perché pensate che ci fosse dell'altro? E cosa sarebbe "quest'altro"?

Antonello Vanzelli ha detto...

Mi puoi dare del tu, mi chiamo Antonello :-) Guarda, per me l'infanzia anormale che ha avuto, il successo, i traumi di cui ho detto nell'articolo, le patologie citate...Tutto questo credo abbia contribuito ad una psiche fin troppo fragile, borderline. E non credo che non ci siano state operazioni avulse da tali patologie, tutto qui. Opinioni appunto :-)

JapanLove ha detto...

Mh, comprendo.
Beh, tre operazioni non legate ad alcuna patologia le ha avute:
Due rinoplastiche e la fossetta del mento! ;)
Bordeline? Non credo l'avesse. Ma, purtroppo, si vedeva brutto. Non si piaceva per nulla.
Ma non perché fosse nero (Infatti nemmeno dopo che era "diventato" bianco, si piaceva, anzi. La vitiligine ha contribuito a peggiorare la visione della sua immagine. Immagina come dev'essere brutto vedersi allo specchio, e vedere..."un'altra" persona.), bensì perché già lui era timidissimo, poi con il padre che quand'era adolescente non faceva altro che deriderlo per il suo grosso naso, i fratelli lo stesso, e anche per l'acne...tutto ciò ha contribuito alla distorsione della immagine di sé che aveva.
Per non parlare dei media che lo dipingevano continuamente come un mostro e lo prendevano in giro per il suo viso.
Aggiungiamoci pure il lupus, e stiamo apposto.
Il mondo non l'ha trattato come meritava.
Spero che il karma faccia il suo dovere, se davvero esiste...
Alla fine, ciò che non sopportava non era assolutamente l'essere di colore, di cui ha più volte ribadito di essere fiero, bensì era il suo viso.
Scusa per il post chilometrico, ma insomma, quando una cosa la si deve dire, lo si deve fare per bene!
Scusa se te lo chiedo per l'ennesima volta, ma hai letto quell'articolo che ti ho postato? Scusa la mia insistenza, ma non mi avete ancora risposto a questa domanda... XD

Ah, dimenticavo: Piacere, Mariapaola. (ecco, io per esempio odio il mio nome... =_=)

Antonello Vanzelli ha detto...

Avevo sintetizzato ciò che tu hai spiegato con maggiore dovizia di particolari. Alla fine, siamo tutto sommato sulla stessa linea di pensiero ;-)

Ps. Si, l'ho letto, ero curioso di capire.

Laura Rossi ha detto...

Sig. Vanzelli, le vorrei postare le parti salienti della testimonianza della ex moglie di MJ, Debbie Rowe, al processo mosso dai Jackson contro la Aeg Live, la società promotrice dei concerti che MJ avrebbe dovuto tenere a Londra. Lei era anche l'infermiera del Dott. Klein, il dermatologo che aveva in cura MJ per le patologie all'epidermide: vitiligine, acne cicatriziale, lupus...; la Rowe spiega che allo stadio in cui versava la vitiligine del cantate, ormai quasi in tutto il corpo, l'unico rimedio che il dottore poteva prendere per uniformare il colore della pelle era quello di depigmentare le pochissime aree che erano rimaste scure ( i dermatologi, non avendo cure a disposizione, nei casi gravi effettuano questa procedura). La Rowe testimonia anche che MJ si sentiva sfigurato e soffriva molto per le condizioni della sua pelle. I traumi infantili sofferti per colpa del padre, che oltre che prenderlo a cinghiate, lo derideva per il suo aspetto e il suo naso, hanno fatto il resto:http://www.zimbio.com/Michael+Jackson/articles/u0fBiKvz4F0/Michael+Jackson+non+era+un+tossicodipendente
Le chiedo, alla luce di quanto esposto, di rettificare questi periodi del suo articolo:" Le crepe sono venute fuori negli anni, quando ha cercato di cancellare ciò che era, un ragazzino nero, per normalizzarsi in un uomo bianco.Oltre a schiarirsi, ha sempre più assottigliato il naso. Si dice che lo schiarirsi la pelle fosse dovuto alla vitiligine, di cui soffriva. Non credo - opinione personale - fosse solo quello". Grazie
Laura

Antonello Vanzelli ha detto...

Buonasera Laura,
ho pubblicato il suo commento, credo che possa bastare ad integrare l'articolo. Grazie, saluti.

Anonimo ha detto...

Caro Antonello, si sente che ami Michael e che nelle tue riflessioni non c'è la vibrazione del giudizio, però Japan Love ha portato delle precisazioni molto importanti che dovresti approfondire e divulgare nei tuoi articoli futuri. E' stato detto più volte dallo stesso Michael che lui non voleva diventare bianco ma le macchie bianche causate dalla vitiligine ormai erano più estese di quelle nere e Michael ha dovuto fare la scelta di schiarirsi con il trucco e altri trattamenti. Michael non ha mai fatto mistero dei suoi complessi legati alla mancanza di accettazione per se stesso...e chi non ne ha scagli la prima pietra! Queste informazioni che Lui stesso ha sempre dato sembravano non fare breccia nella coscienza collettiva erano tutti impegnati a seguire la scia della diffamazione scandalistica...per non parlare poi del suo rapporto con l'infanzia e il mondo interiore che gli ipocriti umanoidi di bassa evoluzione e vibrazione hanno scambiato per pedofilia. Ora sono pubblicate su numerosissime pagine e fonti internet dedicate a Michael, testimonianze e dichiarazioni sia di Michael che di altri che sono sempre state a disposizione per chi voleva capire ma che solo negli ultimi anni sono venute alla Luce con il risveglio della coscienza conseguente alla sua "morte" Comunque lo Spirito di Michael non è sepolto con il suo corpo e con la verità ma continua a comunicare e dare spiegazioni sulla sua tormentata quanto limpida esistenza e Missione in Terra. Chi a orecchie per intendere intenda... siamo noi che dobbiamo sintonizzarci all'ascolto delle sue frequenze. Tutti i veli stanno cadendo per spingerci ad usare l'intuito spirituale e l'apertura del cuore invece che le logiche terrene legate all'immagine che noi stessi costruiamo sugli altri e contribuiamo a distruggere. Quindi è ora di cominciare a ringraziare Michael non solo per il suo contributo musicale ma per il contributo spirituale che ha dato a questa umanità. Grazie Abbraccio di Luce Mery Capraro