Visualizzazione post con etichetta Litfiba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Litfiba. Mostra tutti i post
22 marzo 2017
SEPARATI ALLA NASCITA
Drupi e Romano Prodi, Al Bano e l'allenatore Walter Mazzarri, Arafat e Ringo Starr... Quante le curiose somiglianze tra personaggi famosi, Ne ho scritto già in passato (qui), è un giochino divertente, e visto che mi dicono che scrivo troppo (hanno ragione), un articolo scacciapensieri ci sta come un bicchiere di Primitivo con bistecca e patatine. Si vede che lo sto scrivendo a ora di pranzo eh?
Partiamo! Giusto poche settimane fa, avevo parlato dei Nomadi e del discusso arrivo del nuovo cantante, e ora rieccomi a parlare della band di Beppe Carletti, questa volta con toni meno seriosi. Capitan Findus non è più lo storico vecchietto che tanta simpatia ci faceva da piccoli, sono passati un bel po' di anni ormai, meglio non pensarci. Così, quando ho visto il nuovo Capitan Findus (a destra nell'immagine) immediatamente la mente è andata a Daniele Campani, il batterista dei Nomadi. Che ne dite?
9 marzo 2017
I GRANDI ALBUM DEL 1997 - PART I
Il Nobel a Dario Fo e la tristissima storia di Silvestro Delle Cave, trucidato da un gruppo di pedofili dopo ripetute violenze. Il crollo della volta della Basilica di Assisi, filmata casualmente, e la gente che resta sotto le macerie del terremoto. La clonazione della pecora Dolly e la cometa Hale Bopp. La tragica morte di Lady Diana, e quella altrettanto assurda di Gianni Versace. Arriva "Il Ciclone" di Pieraccioni nelle sale e, mentre Pantani sfiora la vittoria al Tour de France, si ritirano Franco Baresi, Alberto Tomba e Carl Lewis. Muore Madre Teresa di Calcutta e il video porno di Pamela Anderson fa il giro del mondo, sacro e profano di un anno colorato rosso sangue, con poche cose davvero felici da ricordare. Eppure, se pensiamo alla musica, Dio quanta bellezza...
I DISCHI CHE COMPIONO 20 ANNI - PRIMA PARTE di A. Vanzelli
Etichette:
Cantautori,
I Dischi che mi hanno cambiato la vita,
i dischi dell'anno,
Le Curiosità della Musica,
Litfiba,
Metal,
Pop,
Pop Italiano,
Rock,
Rock Italiano
11 ottobre 2016
QUELLO CHE (FORSE) NON SAPEVI SUI... LITFIBA
Quest'estate mi sono lasciato vincere dalla nostalgia e sono andato in garage a riprendere il cartone con tutte le mie vecchie audiocassette. Erano anni che non lo facevo, di proposito, perché sapevo che insieme alla polvere avrei scatenato un diluvio di ricordi. E non poteva essere altrimenti: cassettine zuccherose di vecchie ex, compilation di canzoni registrate dalla radio, "Master of Puppets" dei Metallica di fianco a "Oggetti Smarriti" di Enrico Ruggeri. E poi è sbucata la copertina vuota di "Viva Litfiba", le cassette non c'erano. Le avevo prestate, insieme al cd di "Spirito" (argh!), ad una vecchie fiamma, che poi si mise con un bambacione e non me li ridiede più. E dire che le avevo anche dedicato "Regina di Cuori"... Mi è tornata in mente e per curiosità l'ho cercata su Facebook: è separata con tre figli e ha la stessa linea di Ghigo Renzulli. Vabbè, quasi quasi quei dischi glieli lascio va...
L'IMPOSSIBILE - LITFIBA di Antonello Vanzelli
3 ottobre 2016
LE GRANDI CANZONI ROCK ITALIANE DEGLI ANNI ZERO
Rolling Stones, Led Zeppelin, Black Sabbath, Beatles, Pink Floyd... L'epoca d'oro del rock si è avuta a cavallo tra la fine degli Anni '60 e il decennio successivo. Il rock tricolore, invece, ha raggiunto l'apice negli Anni '90, con band fondamentali come Litfiba, Timoria, Negrita, Afterhours e Ritmo Tribale, per citarne solo alcune (ne avevamo parlato qui). Eppure poi qualcosa si è rotto, un corto circuito inspiegabile visto quanto di buono era stato seminato. La parabola è stata decadente, ma non è stato tutto da buttare, anzi. Ecco le canzoni rock fondamentali del rock italiano degli Anni Zero.
I MIGLIORI PEZZI ROCK DI INIZIO MILLENNIO
23 settembre 2016
TORNATE INSIEME
Considerando che l'ultimo album di Francesco Renga è quanto di più brutto abbia ascoltato negli ultimi anni e che con la voce che ha, sentirlo canticchiare su quelle basi da pianobar fa venire alla mente una Ferrari che gira in prima all'autodromo di Monza...
Considerando poi che i lavori solisti del buon Danilo Sacco sono modesti e che i Nomadi senza di lui hanno preso una brutta china sia nelle vendite che nei passaggi radiofonici... Eliiiiii, Eliii, si, dico a voi! Con i Litfiba avete fatto il miracolo, non sarebbe il caso di fare lo stesso con i Timoria e con i Nomadi?
20 settembre 2016
GLI IPSE DIXIT DELLA MUSICA
Anni fa, ad un corso di aggiornamento , conobbi gente molto interessante: Barbara, che lavorava alla filiale Fiat in Polonia; Gianni che veniva da Abbiategrasso e parlava come Enzo Iacchetti; poi c'era Marco, a cui avevano sequestrato la patente per eccesso - esagerato - di velocità. E infine c'era Roberto, un simpatico venticinquenne di Nuoro che lavorava per la Meridiana. Furono due settimane intense ma spensierate, eravamo un bel gruppo. Fu durante una pausa pranzo: stavamo attraversando quando una Golf nera accellerò bruscamente dopo una curva, e per poco non ci stese. Roberto lanciò - nella tipica inflessione sarda, che nemmeno il giardiniere Willy dei Simpson - un "Vai vai, dalle stringhe delle scarpe ti devono riconoscere". Sulle prime non ci facemmo caso, poi scoppiammo tutti a ridere. Non l'ho più rivisto, ma a volte basta la battuta giusta per farsi ricordare per sempre con un sorriso.
CHIACCHIERE DA BAR AL PAESE DEL ROCK di A. Vanzelli
21 luglio 2015
TERREMOTO LITFIBA A MILANO
E' capitato a tanti grandissimi gruppi: dopo anni di successi la magia svanisce - vuoi per scazzi interni, vuoi per mancanza d'ispirazione - e ognuno va per la sua strada. Poi, quella stessa magia svanita si ricrea e decidono di riprovarci, chi dietro spinta dei discografici (vedi alla voce "dollaro sonante"), chi per necessità, chi ancora per voglia di tornare a calcare i palcoscenici più prestigiosi. Tanto si è detto del terremoto interno che frantumò la storia dei Litfiba alle fondamenta (se n'era parlato qui), ma da quando sono tornati insieme Piero Pelù e Ghigo Renzulli se la stanno proprio godendo. Del resto una reunion di questo genere rimane un evento tanto misterioso e nostalgico quanto entusiasmante. E' come se il tempo si fosse cristallizzato e tu sali sulla Delorean e vieni riportato indietro negli anni senza nemmeno sapere come.
LITFIBA - 17.07.2015 MILANO di Antonio Chimenti
15 maggio 2015
LA MAFIA E' UNA MONTAGNA DI MERDA
Quel giorno di maggio al mio paese il sole bagnava beffava le nuvole e i Super Santos correvano veloci per le strade, rincorsi da ragazzini spensierati. Sembrava primavera, non lo era. Poco prima delle 18 un'esplosione, e poi sangue, e poi notiziari che più che dar parole le toglievano. Avevo solo tredici anni, ma la Strage di Capaci me la ricordo bene. E' uno di quei momenti in cui dentro scatta qualcosa. Immagini di distruzione, cemento soffiato via come zucchero filato e macchine capovolte, come se fosse arrivata una mano invisibile a giocarci. Si, un gioco manovrato da burattinai privi di scrupoli, che si è portato via uomini che erano da esempio per tutti. Falcone, Borsellino, il Giudice Dalla Chiesa... Non dimenticarli e portare avanti il loro credo è il primo passo per tagliare i fili a quei burattinai bastardi. Oggi - che la Mafia si è fatta più silenziosa e subdola - più che mai.
LE CANZONI CONTRO LA MAFIA di Antonello Vanzelli
15 aprile 2015
LE 30 CANZONI ROCK ITALIANE DEGLI ANNI '90
I Dear Jack? I Modà? Ah annamo bene, annamo proprio bene... Le nuove generazioni del Belpaese non sanno più nemmeno cos'è il rock, certo non possono saperlo se radio e tv spacciano le melodie zucchero miele e noia di gruppetti che al club del rock non farebbero neppure entrare.
La fiamma del rock continua a bruciare, ci sono i Verdena, ci sono i Ministri, c'è Il Teatro degli Orrori solo per dirne alcuni, e molte vecchie glorie continuano a tenere botta da par loro, ma è ben lontana la golden age del nostro rock. Mettendo da parte le meravigliose gesta del progressive Anni '70 (che insegnò musica al mondo), il genere ha esploso arcobaleni soprattutto alla fine del millennio. Ecco quindi a voi le 30 canzoni rock italiane migliori di quel periodo...
LA GOLDEN AGE DEL ROCK ITALIANO di Antonello Vanzelli
13 aprile 2015
QUELLO CHE (FORSE) NON SAPEVI SULLE CANZONI CHE AMI
Non vi dirò chi è la popstar italiana tornata alla ribalta grazie ad un recente Sanremo e a cui la casa discografica ha imposto - si, imposto - un tristissimo duetto con una starlette da due soldi uscita da "Amici". Non vi dirò chi è lo scatenato rocker che si vantava di scrivere tutti i suoi pezzi, ma aveva alle spalle dei giovani ghost writer. Non vi dirò quegli artisti che dal vivo ricorrono puntualmente a basi preregistrate su cui i musicisti suonicchiano qualche nota, in un finto playback musicale a mò di karaoke. E Non vi dirò nemmeno chi in pubblico fa il simpaticone e in privato se la tira da far schifo, pensando solo alle rughe e al fatto che non si vedano i capelli bianchi. Mi farei qualche altro nemico e ne ho già fin troppi da tenere a bada. Meglio raccontarvi quelle piccole curiosità nascoste nei riflessi delle canzoni che amiamo.
SPIGOLATURE di Antonello Vanzelli
Etichette:
Cantautori,
Duetti,
Ipse dixit,
Le Curiosità della Musica,
Le grandi storie del Rock,
Litfiba,
Pop Italiano,
Rock,
Rock Italiano,
Rock Legends
16 marzo 2015
QUANDO UN PRODUTTORE CAMBIA LA STORIA
Justin Timberlake ha sfondato nella musica, ha fatto centro al cinema, ha soldi a palate, fama e donne meravigliose. Eppure c'è un neo nel suo presente: nel 2011 ha comprato Myspace per 35milioni di dollari sperando di rilanciarlo, ma ha fallito miseramente. L'antesignano social network non ha retto all'esplosione di Facebook e Twitter e, nonostante un profondo restyling e la possibilità di creare una propria web radio, ormai cammina sul ciglio del baratro. Peccato, ho bellissimi ricordi a lui legati, avevo creato una mia pagina davvero sfiziosa, con musica rock di sottofondo, le copertine dei miei dischi preferiti e via dicendo. Insomma, il papà di questo blog. Mi feci nuove amicizie, ma anche qualche nemico. Come quella volta che scrissi un post piuttosto pesante sulla bacheca di Francesco Renga...
IN RICORDO DI CARLO UBALDO ROSSI di Antonello Vanzelli
2 marzo 2015
INTRUSI
Il secondo anno di università fu uno dei periodi più spensierati della mia vita. Strinsi amicizia con Concetta (mia compagna di facoltà), col suo ragazzo Giuseppe e con le altre coinquiline. Passavo intere giornate a casa loro, a cazzeggiare alla playstation, a giocare a carte, a ascoltare musica e a ridere di cazzate. Cose semplici, quelle che bastano per stare bene se sei circondato dalle persone giuste. Con Giuseppe c'era grande affinità, stavamo sempre insieme, al punto che Concetta si sentì trascurata, vedendomi come una minaccia, un intruso tra loro. Arrivò persino a pensare che io fossi dell'altra sponda. Niente di tutto questo, mi divertivo molto con lui, ma io in quella casa ci andavo per Noemi, di cui mi ero invaghito come una pera cotta. Come andò a finire? Con profonde litigate con Concetta e con un due di picche preso da Noemi. E un due di picche è per sempre, rimane appeso come un intruso alle pareti dell'orgoglio.
SCELTE MUSICALI FUORI CONTESTO di Antonello Vanzelli
9 gennaio 2015
I MIGLIORI DISCHI DEL 2014
Mio padre vorrebbe farne falò, ma non ha capito nulla. Le mie vecchie riviste musicali non si toccano. I pochi soldi adolescenziali li spendevo così, oltre che in cd e fumetti (anche perché di donne...). Ed è bello gustarsi le vecchie recensioni, scoprire cosa dicevano di un album poi diventato immortale, o perdersi in interviste illuminanti, a rileggerle oggi. Tutto Musica, Rockstar, Rock Sound, Hard, Rolling Stone... Quanti pomeriggi a far finta di studiare e loro come fedeli amiche. A cavallo di ogni anno, arrivavano puntuali le classifiche con i migliori album. E allora eccoci qui a chiudere il cerchio, condividendo i nostri dischi dell'anno: gustateveli con noi.
MEXICOTEARS AWARDS 2014
24 ottobre 2014
DOSSIER PLAGI MUSICALI
Tanti anni fa, si parla dell'era geologica chiamata "liceo", avevo un caro amico: bellissimo, simpatico, e ci sapeva fare con le ragazze. Tutto il contrario di me insomma. A quel tempo, lui strinse amicizia con un ragazzo del nostro paese, che lo prese a modello. Iniziò a vestirsi come lui, le sue espressioni e i suoi modi di fare, imitandone persino la capigliatura. Era una copia sbiadita, un ghiacciolo Sanson contro un Fiordifragola, non aveva il carisma giusto e le ragazze continuarono a preferire l'originale.
L'omologazione è morte, è nero in un mondo privo di luce. Preferisco essere un verde, magari sbiadito, una canzone che ascolteranno in pochi, più che un plagio spudorato che avrà successo grazie ai meriti di qualcun altro.
PLAGI MUSICALI di Antonello Vanzelli
15 ottobre 2014
LITFIBA VS VASCO ROSSI
"In occasione di Vota la Voce '95, ci fu uno scontro con Vasco Rossi piuttosto pesante e spiacevole. Era la prima volta che c'incontravamo. Mentre saliva sul palco, con il suo incedere tipico, incrociò il mio sguardo e disse: 'Ecco quello che mi vuol far le scarpe...'.
Rimasi malissimo ma non replicai. Vasco cantò, ovviamente suscitando il delirio della piazza. Quando mi rivide, accanto alla scaletta che conduceva al palco, si lanciò contro di me, urlando: 'Hai capito adesso chi è il numero uno? L'hai capito? Te lo devi mettere in testa: il numero uno sono io.'
Lo guardai, limitandomi a rispondere: 'Vasco, sei veramente fuori'." Piero Pelù - Perfetto Difettoso (2000)
AMICIZIE AL CAPOLINEA di Antonello Vanzelli
3 ottobre 2014
LE COPERTINE ITALIANE PIU' BRUTTE
Se c'è una cosa che mi trasmette serenità è vagabondare in un negozio di dischi. Guardare le copertine, risconoscere gli album storici e cercarne sempre nuovi dettagli, incuriorirsi di fronte alle nuove, immaginandone i paesaggi musicali. E ogni volta è come girare per un museo, con le tele appese alle pareti e la storia della musica ad abbracciarti.
Peccato però che a grandi album talvolta corrispondano copertine non all'altezza, e se qualche tempo fa avevamo parlato delle cover più trash, stavolta, molto più semplicemente, parliamo di quelle brutte o banali che hanno costellato il panorama tricolore. Perché a volte capita che un album rimanga sullo scaffale per una copertina che proprio non ci piace.
QUANDO LA COPERTINA STONA di Antonello Vanzelli
8 settembre 2014
I PIU' ASCOLTATI SU SPOTIFY
Nella vita ci vuole l'idea giusta al momento giusto: Matt Farley l'ha avuta. Il nome ai più non dirà nulla, ma questo giovane americano ha capito come sfruttare la piattaforma Spotify per guadagnare un bel gruzzoletto. Compone canzoni con titoli seo-friendly. Per spiegarla terra terra, compone pezzi intitolandoli con parole che la gente cerca più facilmente nel motore di ricerca Spotify (e su cui ovviamente è più facile cliccare play). I suoi titoli contengono nomi di personaggi famosi, città, animali e via dicendo. Sembra una scemenza, eppure il ragazzo porta a casa 16.500 dollari l'anno. Si, avete capito bene...
Come funziona però Spotify? Come si fa a guadagnare e chi sono i più ascoltati?
LA QUESTIONE SPOTIFY di Antonello Vanzelli
17 luglio 2014
PERLE DA RISCOPRIRE
L'articolo sulle cento canzoni italiane più sottovalutate ha diviso. Molti ne sono rimasti entusiasti, ritrovando canzoni perdute sotto la sabbia dei ricordi. Da altri sono piovute critiche, anche pungenti ma comprensibili, sulla presenza di alcuni pezzi evidentemente famosi. "Panama" di Fossati, "Verranno a chiederti del nostro amore" di Faber, "Canzone per te" di Endrigo... Sono d'accordo, sono note, ma quanti ragazzi di oggi le conoscono? Quante volte passano in radio? Domande retoriche. Ed era retorico che la mia classifica si bagnasse i piedi sul bagnasciuga della nostalgia e che volesse solo riportare in superficie canzoni a volte dimenticate o semplicemente date per scontate. E snobbare i lampi letterari di quel testo di De Andrè o la poesia di Endrigo è un sanguinoso delitto.
LE CENTO CANZONI SOTTOVALUTATE Pt. 2
23 aprile 2014
I DISCHI ITALIANI PIU' VENDUTI DEGLI ANNI '90
Sino ai vent'anni ogni giorno è un nuovo romanzo, una storia dentro la storia. Ti alzi e vivi tutto con l'entusiasmo e la sfacciataggine di chi si sente vivo, e il tuo cuore rimbomba pieno, rock. Poi i giorni iniziano a correre, come se qualcuno avesse pigiato "l'avanti veloce" sulla macchina del tempo senza che tu te ne sia reso conto. Gli anni zero non sono mai esistiti, io non me li ricordo.
Penso a ieri come fossero ancora gli Anni '90, lo zaino Invicta, le cassette della TDK, il gol di Baggio alla Nigeria, i marocchini con i cd masterizzati agli angoli delle strade, le radioline su "Tutto il calcio minuto per minuto", il Karaoke, il Festivalbar e Mai dire Gol con Aldo Giovanni e Giacomo, Qualcuno si è rubato i miei anni zero e qualcun altro inizia a darmi del lei. Magari un giorno scoprirò chi ha accellerato il tempo. Voglio fargli male.
LA CLASSIFICA DEI 100 PIU' VENDUTI DEL DECENNIO
15 aprile 2014
LITFIBA, IL BANDIDO E' ANCORA VIVO
"La domanda riguardava il nostro futuro. Piero aveva già annunciato tutti i suoi programmi, e quando era arrivato il mio turno di rispondere mi ha anticipato dicendo "Andrà a pescare!". E' stata una grande scorrettezza, una malignità. In quella sede mi sono limitato a ribattere che le mie intenzioni non erano quelle che sarebbero piaciute a lui, ma poi nei camerini abbiamo litigato furiosamente. Per tre o quattro giorni non ci siamo rivolti nemmeno una parola." Ghigo Renzulli - Fuori dal coro - La vera storia dei Litfiba (di Federico Guglielmi)
Ho avuto storie d'amore che sono finite come un tramonto di gennaio, in modo veloce e silenzioso, e senza grossi drammi. Altre invece regalano parabole impazzite, quelle dei piatti e dei libri che volano, e qualcuno mi ha colpito in pieno dove fa più male. La storia d'amore tra Piero Pelù e Ghigo Renzulli, rispettivamente voce e chitarra dei Litfiba, finisce nella seconda categoria, una delle guerre dei Roses del rock italiano. Del resto anche tra Francesco Renga e Omar Pedrini dei Timoria i toni si fecero accesi (per usare un eufemismo), e il discorso è identico per i Negrita, che però sono sopravvissuti agli scazzi, alle mazzate e ai momenti di crisi.
La scelta di "Infinito" come titolo dell'album di scioglimento fu quantomeno curiosa.
LA BAND CHE SI SCIOLSE SUL TETTO DEL MONDO - I RETROSCENA
Iscriviti a:
Post (Atom)


















