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21 novembre 2016
MENO MALE CHE CI SEI
In un mondo giusto, Omar Pedrini venderebbe 100mila copie di ogni disco e riempirebbe i palazzetti. Nonostante però l'Italia non sia e non sarà mai un mondo giusto, Pedrini c'è, indefesso, se ne frega e tira dritto per la sua strada di rock e di sentimenti veri, quelli che fanno la differenza. Siamo arrivati ad Inverart, la manifestazione organizzata ad Inveruno (a pochi chilometri da Milano) un'oretta prima del concerto, e l'ex leader dei Timoria era lì tranquillo a chiacchierare al bar,. Assieme agli amici ci siamo avvicinati - con l'emozione che vibrava sottopelle - per chiedere una foto e lui ha mostrato tutta la bontà e la genuinità di questo mondo. Dopo la foto, gli ho porto la mano per salutarlo e lui: "No, abbracciamoci, è più bello!". Ecco chi è Omar Pedrini.
OMAR PEDRINI - LIVE A INVERUNO di A. Vanzelli
21 luglio 2015
TERREMOTO LITFIBA A MILANO
E' capitato a tanti grandissimi gruppi: dopo anni di successi la magia svanisce - vuoi per scazzi interni, vuoi per mancanza d'ispirazione - e ognuno va per la sua strada. Poi, quella stessa magia svanita si ricrea e decidono di riprovarci, chi dietro spinta dei discografici (vedi alla voce "dollaro sonante"), chi per necessità, chi ancora per voglia di tornare a calcare i palcoscenici più prestigiosi. Tanto si è detto del terremoto interno che frantumò la storia dei Litfiba alle fondamenta (se n'era parlato qui), ma da quando sono tornati insieme Piero Pelù e Ghigo Renzulli se la stanno proprio godendo. Del resto una reunion di questo genere rimane un evento tanto misterioso e nostalgico quanto entusiasmante. E' come se il tempo si fosse cristallizzato e tu sali sulla Delorean e vieni riportato indietro negli anni senza nemmeno sapere come.
LITFIBA - 17.07.2015 MILANO di Antonio Chimenti
25 giugno 2015
L'URLO DI SAN SIRO
Ormai ci siamo: il grande giorno è arrivato. Già da giorni sui social circolavano scaletta e frammenti dei live delle tappe precedenti come Bari e Firenze, ma questo non ha intaccato la voglia e l'attesa. Anche con una decina di concerti alle spalle, non riuscivo a trattenere l'ansia crescente con l'avvicinarsi delle 20,45, orario d'inizio anticipato rispetto a quello previsto per le altre date, come disposto dal "Comitato San Siro". Milano-Vasco: il cocktail perfetto. In un sold out da 80 mila fans, il Blasco dimostra ancora una volta che San Siro è casa sua!
VASCO LIVE KOM 2015 - 17.06.2015 MILANO di Piero Chimenti
20 aprile 2015
LA LUCE CHE SQUARCIA IL NOSTRO VUOTO BANALE
Io e la mia fidanzata ne abbiamo passate tante, ma tante: dall'iniziale distanza a problematiche continue di lavoro, dall'invasione di blatte in due case differenti ad automobili in fumo. Eppure ogni momento insieme cancella tutto il resto. Pochi mesi fa l'ennesima: lei si è dovuta trasferire a Napoli per lavoro e ho capito, si, ho capito che Dio o chi per lui mi sta dicendo: "Con questo amore ti ho fatto un regalo, ma devi meritartelo ogni giorno." E un regalo così bello farò di tutto per tenermelo stretto, soprattutto se il sentimento è profondo come il nostro e si hanno in comune tanti interessi, la musica ad esempio. Sabato siamo andati insieme al concerto dei Negrita, uno dei nostri gruppi preferiti, e ad un certo punto, era talmente felice, talmente carica di vibrazioni e adrenalina che si è dovuta fermare. Ha avuto un momento di smarrimento, quasi di paura, e le avrei voluto dire "Stai tranquilla, non è niente, è solo vita che entra dentro..."
NEGRITA - 18 APRILE MILANO di Antonello Vanzelli
2 aprile 2015
RIMANDATI A GIUGNO
Devo essere sincero, mi trovo davanti ad un compito difficile ed ingrato. Come si fa a parlare del concerto di una delle mie band preferite, uno dei più attesi, e doverlo stroncare? Non so da dove iniziare...
Facciamo ordine: il gruppo in questione sono i Verdena e le premesse per una grande serata c'erano tutte. Uscito il 27 gennaio, "Endkadenz vol.1" (il volume 2 uscirà per giugno) è il loro sesto lavoro e arriva a quattro anni da "Wow". Già ad un primo ascolto ci si rende conto di trovarsi davanti ad un lavoro di pregio, che dimostra come il trio lombardo sia arrivato a piena maturità e ad una indiscutibile consapevolezza in fase di songwriting e sperimentazione. Dovrei parlarvi di effetti, di fuzz, muri sonori di chitarre, cavalcate rock e psichedelia, di richiami ai Melvins e Flaming Lips, un po di stoner e spruzzate di Battisti, ma per coglierne ogni sfumatura vi invito ad ascoltarlo, ne vale la pena.
VERDENA - TORINO 27.03.2015 di Vito Possidente
25 marzo 2015
COLPI DI SFIGA E DI PING PONG
Le scoperte musicali arrivano nei modi più disparati: dal consiglio di un amico, dai social, ma anche da una canzone ascoltata al volo in radio. A volte la scintilla scocca grazie ad una cover sconosciuta di un artista che amo, altre dalla colonna sonora di un telefilm o di una pubblicità. Nel caso dei Thegiornalisti è andata diversamente: tutto è nato grazie alla copertina di un loro disco. Si, proprio quello che non si dovrebbe mai fare per giudicare un libro o un album è stato ciò che mi ha incuriosito e mi ha spinto al primo ascolto. L'album in questione era "Thegiornalisti Vol.1" e la copertina era composta da una bic nera su sfondo bianco. Tutto qui, direte voi? Esatto, una semplice bic nera, nulla di eccezionale o sconvolgente, se non per il fatto che io sono innamorato di quella penna. E' lo strumento della mia passione, indispensabile per iniziare a concretizzare ogni idea che mi frulla in testa, nonché oggetto quotidiano del mio lavoro. Tranquilli, non mi sono montato la testa, intendevo il lavoro da designer con cui mi pago i biglietti dei concerti e non certo il giornalista, anche se sono nato il giorno prima della scomparsa di Lester Bangs. Dovrà pur significare qualcosa...
THEGIORNALISTI - TORINO 20.03.2015 di Vito Possidente
18 febbraio 2015
FELICI DA FARE SCHIFO
Myspace è stato il mio primo social network, la prima finestra sul mondo. Dalla scrivania della mia doppia da lavoratore in stage - o se ti andava bene a progetto per un mese -, avevo modo di interfacciarmi con ciò che accadeva in giro per il globo, conoscere - virtualmente - persone e musica. Si, perché alla fine, per i musicofili, Mypace sfiorava la perfezione; un sacco di giovani gruppi con la voglia di emergere caricavano sulle loro pagine canzoni, demo, provini. Al resto ci pensava il passaparola. Un mio amico conterraneo, infatti, mi suggerì di ascoltare un giovane che stava muovendo i primi passi nel mondo della discografia. "Secondo me ti piace" disse, "Dagli un ascolto". Non si sbagliava.
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA - TORINO 7 FEBBRAIO
di Vito Possidente
2 febbraio 2015
A NIGHT AT THE OPERA DA 1000€
Massimo è un caro amico e collega, che nel tempo libero si diletta a strimpellare la chitarra. Tempo fa, in occasione del passaggio in Italia di "We will rock you", il musical basato sulle canzoni dei Queen, ebbe modo di incontrare Brian May. Una grande emozione, rimase senza parole al cospetto di una delle leggende del rock. May fu molto carino e gentile con tutti, a quel che mi raccontò Massimo. Peccato che nell'ultimo periodo il riccioluto guitar hero non abbia dato il meglio di se sui social, spesso rispondendo con toni davvero poco educati alle rimostranze di alcuni fan riguardo le ultime mosse della "Regina", vedi Adam Lambert come nuovo vocalist, nuovo tour e ennesimo Greatest Hits. Come mai tanto nervosismo? Si vocifera che la nuova formazione non stia dando il meglio di sè on stage, e l'ultimo cd è stato un flop nelle vendite. Certo, vedere che la band continua a provare con ogni mezzo a succhiare soldi non gli rende onore e ad essere arrabbiati dovrebbero essere i fan. Basta andare su Ticketone per farsene un'idea...
CRAZY LITTLE THING CALLED MONEY di A. Vanzelli e A. Chimenti
27 gennaio 2015
DI NUOVO IN VIAGGIO
Il concerto dei P.G.R nel 2006.
Le testate di Giorgio Canali al microfono e i Rossofuoco.
"Quo Vadis baby", con Angela Baraldi.
Maroccolo che suona con i Marlene.
Maroccolo che produce i primi Marlene.
Canali che produce i primi Verdena.
Canali che produce e suona nel primo album de Le Luci della Centrale Elettrica.
Pogare all’Estragon di Bologna sulle note di Mi ami.
Sarei mai potuto mancare al concerto degli Ex CSI?
EX CSI - TORINO 22.01.2015 di Vito Possidente
4 dicembre 2014
UNA VOCE, UN TEATRO, MILLE EMOZIONI
Si era al tramonto del 1998 quando Francesco Renga lasciò uno dei miei gruppi preferiti, i Timoria. Come in ogni storia d'amore, rimasero dietro rimpianti e lacrime, sia in loro che in noi fan. Pur avendo cambiato genere però e abbandonato il rock duro, ci sono rimasto sempre profondamente legato. Come dimenticare l’attesa per il suo primo album solista, le emozioni all'ascolto della coinvolgente "Affogo Baby" che fece da apripista al disco, e tutte le infinite discussioni con gli amici sulla nuova strada intrapresa. Ricordo ancora uno dei suoi primi spettacoli da solista a Roma: la platea chiamava a gran voce "Sangue impazzito" o "Senza vento", hit del periodo Timoria, ma difficilmente veniva - venivamo - accontentati. Renga sembrava restio a riproporre i pezzi composti con Omar Pedrini, o per questioni legali o semplicemente per dare un taglio netto alla sua carriera. Ricordi lontani. Passano le estati e gli inverni, ma l'affetto è immutato, e con lui le emozioni.
FRANCESCO RENGA - MILANO 29.11.2014 di Antonio Chimenti
25 novembre 2014
ROCK DAL SANGUE REALE
Ascolti "Royal Blood" e capisci subito il fulminante successo di questi ragazzotti di Brighton e la stima guadagnata da pubblico, critica e carichi da 90 come sua maestà sir Dave Grohl o gli Arctic Monkeys. Prendete i Rage Against the Machine, fateli rimbombare con suoni e volumi stoner-friendly in versione mid-tempo e singhiozzante, metteteci la voce falsettosa di Matthew Bellamy, poi aggiungeteci un pizzico di vezzosità brit-pop che non guasta… Bene, ora togliete una chitarra, anzi, toglietene due e già che ci siete togliete anche il basso (che tanto non serve) ed ecco, il piatto è servito!
"ROYAL BLOOD" di Fabrizio Giussani
29 ottobre 2014
CATARSI SONICA
Anno 1994. Morivano Kurt Cobain ed Ayrton Senna, nasceva la seconda Repubblica con Silvio da Arcore proclamato re a suon di voti, e i calciofili ricorderanno dei rigori e una finale del mondiali. Il sottoscritto aveva 12 anni, passava i pomeriggi tra i disegni, le repliche di qualche cartone e Non è la rai: studiare mai. Tutto sommato non me la passavo male. Nel frattempo nel mondo musicale, Jeff Buckley ci regalava "Grace", i Blur esplodevano con "Parklife" e Beck pubblicava "Mellow Gold". In Italia Jovanotti e la Pausini erano in testa alle classifiche, Soave e Ligabue davano vita alla Mescal, i C.S.I. pubblicavano "Ko de Mondo" e Gianni Maroccolo decideva di dare una possibilità a dei giovani ragazzi di Cuneo di farsi sentire: fu così che i Marlene Kuntz diedero alle stampe "Catartica", uno dei dischi piu belli del rock italiano.
MARLENE KUNTZ - TORINO 25.10.2014 di Vito Possidente
30 luglio 2014
LA MUSICA E' UNA COSA SERIA
In un luglio che con le sue piogge vuol far somigliare i miei concerti sempre più a Woodstock, io e la mia fida Bianchi giovedi sera ci siamo recati alla Scuola Holden per assistere al live de Lo Stato Sociale. I cinque bolognesi stanno portando in giro per l’Italia il loro nuovo "L’Italia Peggiore". La serata è in forse per via di nuvole incazzate, ma noi aspettiamo fiduciosi, provando ad asciugarci alla bell’e meglio. E alla fine Giove Pluvio ci grazia: il concerto può iniziare.
LO STATO SOCIALE - 24 LUGLIO 2014 TORINO di Vito Possidente
28 luglio 2014
ROCKIN' IN THE WORLD OF NEIL
Non sono un grande cultore dei ”grandi vecchi” della musica. Li rispetto tantissimo, so bene che senza di loro non ci sarebbero tutti quei gruppi che mi piacciono, ma di solito per gli ascolti o i concerti preferisco le novità, dando la possibilità a qualche band sconosciuta e che propone qualcosa di nuovo... Salvo eccezioni. Neil Young è una di queste e ci sono arrivato tardi ed un "po di lato". Era una sera del 2008. Prendo un treno e vado a Milano a vedere gli Afterhours; è il tour de “I Milanesi ammazzano il sabato” e con loro sul palco ci sono anche John Parish e Cesare Basile. È quest’ultimo che quando sale sul palco inizia una versione molto bella di "Cortez the killer", cover che non conoscevo di Neil Young. L'ho ascoltato e riascoltato, e ho capito che alcuni non diventano monumenti per caso.
NEIL YOUNG - 21 LUGLIO 2014 COLLISIONI FESTIVAL di Vito Possidente
25 luglio 2014
UNA SERATA AL TEATRO DEL SOGNO
La colonna sonora del mio passato e del mio futuro ha un unico nome: i Dream Theater. Ascolto tante altre grandi band, ma loro sono gli unici di cui compro gli album il giorno stesso della loro uscita e che custodisco gelosamente come frammenti di un tesoro. A volte li accantono, per cercare di scoprire altra musica capace di emozionarmi, ma poi riascolto un loro cd ed è come canto di sirene. Insomma, quando i Dream Theater chiamano, non posso certo esimermi dall’andare a vederli in concerto. Ogni volta provo a ricordare a me stesso che li ho già visti in molte occasioni, ma poi non riesco a resistere, è piu forte di me. Così, dopo averli già gustati al forum di Milano solo qualche mese fa, ho deciso - insieme all’amico Chris - di partire alla volta di Brescia.
DREAM THEATER - 21 LUGLIO 2014 BRESCIA di Antonio Chimenti
24 luglio 2014
L'ULTIMO DEI ROMANTICI DEL ROCK
Per quelle volte che cantavamo "Freedom" in macchina con Antonio e Mino.
Per quelle volte che suonavamo "Sangue impazzito" e "Europa 3" con Pio, Giovanni e Frank.
Per quella volta che Francesca mi regalò la cassetta di "Senzatempo", con Pedrini e Renga che in quella copertina camminavano verso orizzonti distanti.
Per quella volta che Ciro mi disse che adorava "Serpenti in amore". Per quell'altra in cui Mino disse lo stesso di "Lulù".
Per quel lontano concerto a Castellana Grotte, e per quell'altro ancor più lontano, a Potenza, con Pedrini che si lanciò dal palco.
Per Don Luigi, Aldo, Scapuma e Caimano e le cinque volte che ho visto "Un Aldo qualunque".
Per quella volta che tornai a casa e lessi che Pedrini aveva avuto un aneurisma e stava morendo, rischiando di lasciarmi ancora più solo.
Per i ritagli delle testate musicali che conservo gelosamente.
Per quelle cassettine dei live dei Timoria che registravo da Radio Italia.
Non ho motivi per andare a Londra, ma che ci vado a fare ad un concerto di Omar Pedrini lo so di sicuro...
OMAR PEDRINI - 20 LUGLIO 2014 - CENATE SOTTO (BG)
22 luglio 2014
RAPSODIE, TESCHI ED EMOZIONI
L’Associazione benefica BDK ha organizzato anche quest'anno una serie di concerti gratuiti per raccogliere fondi per i più bisognosi. Il complesso sportivo di Cenate di Sotto (Bg) ha accolto cosi i numerosissimi fan che, accorsi da ogni parte d’Italia, hanno partecipato alla due giorni di Metal for Emergency. Da innamorato del genere quale sono, non potevo certo perdermelo e cosi, senza pensarci una volta di più, sabato pomeriggio sono partito alla volta del paesino bergamasco. Appena arrivato mi ha subito colpito la perfetta organizzazione dell'evento, con parcheggi messi a disposizione per gli spettatori, servizio cucina e bancarelle colme di gadget. Un vero e proprio “Gods of Metal” in miniatura, che mi ha subito caricato di adrenalina per affrontare le quasi sette ore di metallo!
METAL FOR EMERGENCY - 19 LUGLIO 2014 - CENATE (BG) di Antonio Chimenti14 luglio 2014
SBALLI RAVVICINATI A SAN SIRO
A me, come a tanti altri fan, quel magone non è mai andato giù, dopo che l'ultima data dello scorso tour, Vasco arrivò con un'ora di ritardo sul ruolino di marcia e non apparve in forma, per i problemi alla schiena, dimezzando la scaletta, anche per colpa del Comitato San Siro.
Da lì scaturivano tutte le mie perplessità, in un mix di paura e speranza sul suo essere ancora quell'animale da palcoscenico che tutti conoscono. In questa nuova avventura, però, non ha deluso: Vasco è tornato!
VASCO ROSSI - 10 LUGLIO 2014 - MILANO di Piero Chimenti
9 luglio 2014
VOGLIO UNA VITA A VISIBILITA' LIMITATA
Ieri mattina ho verificato sul sito TicketOne se fossero ancora disponibili due biglietti per il concerto di Vasco Rossi a San Siro per due colleghi ritardatari. In effetti qualcosa è rimasto, ma non pensavo che, pur di racimolare denaro fino all’ultimo, avessero messo a disposizione dei biglietti per dei posti nel sottoscala o all’esterno dello Stadio.
UN SENSO NON CE L'HA di Antonio Chimenti
8 luglio 2014
RITORNO SULL'ISOLA DEI TESORI
Quella sera di primavera la piazza di Potenza era stracolma. Aspettavo il concerto di Enrico Ruggeri da tempo, da quando mi ero perso nella sua doppia antologia qualche anno prima. Era poi arrivata "L'isola dei tesori" a condurmi definitivamente all'innamoramento: un album tostissimo, pieno di aurore boreali rock come poche volte avevo ascoltato in Italia. E quello era proprio il tour de "L'isola dei tesori", quindi non vedevo l'ora. "Per amore dei tuoi occhi blu", "Sonnambulismo", "Anna e il freddo che ha"... Fu un concerto esaltante, graffiante come non mai. Alla fine, una cara amica - più metallara dei metallari - venne da me entusiasta, e disse:
"Antonè, grande! Non lo immaginavo così rock! E quante belle canzoni che ha fatto, alcune non sapevo fossero sue..."
Alzai gli occhi al cielo, dissimulando. Spesso si parla di un artista sulla base di tre canzoni, tre, ascoltate per radio. Chi prova a scendere sino al fondo del Mare Ruggeri, sa bene quanti tesori andrà a ripescare. Agli altri restano le alghe, le bottiglie di plastica e la mucillagine. Erano quattordici anni che non tornavo sull'isola dei tesori a vederlo live, troppi.
ENRICO RUGGERI - 5 LUGLIO 2014 - CARUGATE (MI)
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