13 ottobre 2014

IL FANTASMA DI JIM MORRISON





Questo non è Voyager, o Mistero, ma la storia del fantasma di Jim Morrison ha davvero i contorni sfumati dell'inspiegabile.
Brett Meisner è - era, pace all'anima sua - un giornalista musicale. Non è uno famoso nell'ambiente, no, ma ne parleremo dopo. Adora il rock e, trovandosi in viaggio di piacere a Parigi, non può non andare a dare il suo saluto a Jim Morrison. La tomba del leader dei Doors è al Pere-Lachaise e come ogni turista che si rispetti, si fa scattare delle foto ricordo. Solo che quando torna a casa, prende la foto in mano e alle sue spalle... No, non può essere.

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E' il 1997, Meisner guarda quella foto, ha qualcosa di strano. Forse è solo un riflesso, o forse è un gioco di luci. Eppure in quella foto, proprio alle sue spalle, sembra esserci il fantasma del Re Lucertola, in una sua posa tipica. Il giornalista non crede ai suoi occhi, poi realizza e inizia a diffondere la notizia ai mezzi di stampa. Se ne interessa anche l'FBI che analizza lo scatto e non trova alterazioni o manomissioni: la foto è vera.
Questo non è Voyager, o Mistero, ma quell'istantanea racchiude in sè qualcosa di incredibile. Certo, Meisner non si può dire sia uno stimato professionista. Come riporta Massimo Cotto nel suo splendido libro "Rock Bazar", racconta di aver scritto su "Rolling Stone" e "Spin", ma nei loro archivi non v'è traccia di suoi articoli. Aggiungiamoci poi che si era inventato una strana disavventura di uno squalo tigre lanciato dai vigili del fuoco nella sua piscina, squalo che aveva ucciso lui stesso. Non ci furono ovviamente riscontri a questa bislacca storia, banali tentativi di mettersi in luce nell'ambiente. Francamente me ne frego di che persona fosse Meisner. lo lascerei riposare in pace. Sono sicuro sarà andato da Jim a ringraziarlo per i suoi cinque minuti di celebrità... Quella foto, cavoli, lascia davvero a bocca aperta.

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