17 novembre 2016

LE CANZONI ITALIANE PIU' BRUTTE



Attenzione: la lettura potrebbe nuocere gravemente al fegato e causare esaurimenti nervosi. Scherzi a parte, lo so che articoli di questo genere fanno incazzare i fan di questo o di quell'altro artista, ma i veri fan sanno anche capire quando il loro cantante preferito tira a vuoto, lanciando una canzone dimenticabile. Cosa credete, che tra quelli sotto elencati non ci siano anche alcuni dei miei artisti preferiti? Credete davvero che il vostro cantante del cuore sia esente da ciofeche musicali? Vi stupirà sapere che non è così...

                CANZONI MENO RIUSCITE E SINGOLI SBAGLIATI di A. Vanzelli

E' il mio gusto personale, sia chiaro, e alcune di queste più che brutte sono da considerare scelte sbagliate come singoli promozionali. E per dimostrarvi la mia buona fede, butto subito il mio cuore sul tavolo. Se nella prima puntata sulle canzoni brutte avevo parlato di Francesco Renga (qui) ora tocca dare un colpo anche alla botte, i Timoria. Resteranno per sempre il mio gruppo preferito, ma, c'è un ma... Dopo lo strepitoso "El Topo Grand Hotel", che raggiunse il disco d'oro, il combo bresciano guidato da Omar Pedrini sbagliò due singoli di fila. Prima portò a Sanremo "Casa Mia", una ballad piacevole ma priva dell'appeal giusto, e poi lanciò "Treno Magico", il pezzo più brutto della loro gloriosa carriera. La casa discografica ne sfornò anche un orribile remix sui cui stendo un velo pietoso. Meglio riascoltarsi uno dei loro capolavori...


Quando si parla di carriera altalenante (più come successo di pubblico che come qualità musicale) penso subito a Gianluca Grignani. Carattere ondivago il suo, che spesso ha portato a scelte musicali particolari. Gli album che ritengo meno riusciti sono "Il Re del Niente" (bellissima la title track, molto meno "Arrivi tu", per dirne una) e "Natura Umana", che infatti non replicò le vendite dello strepitoso "Romantico Rock Show". E questo a causa anche di pezzi come "Miliardi di Mani", con quel suo stucchevole "Ma se conti su di me allora io conto su di te...". Molto meglio "Lontano da te"...


Entriamo nella zona "Ti piace vincere facile eh?". Con l'avvento dell'era Maria De Filippi Sanremo è diventato terra di conquista per cantantucoli che poco dovrebbero avere a che fare con la kermesse sanremese. Dopo "La Forza Mia" di Marco Carta, trionfò infatti il suo compagno di merende Valerio Scanu con "Per tutte le volte che...". Certo, ad arrivare secondi furono Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici e allora sarebbe stato come finire dalla padella nella brace. Di quell'anno salverei Irene Grandi e poco altro...


Ho pensato a lungo alle canzoni meno riuscite di Enrico Ruggeri, ho fatto fatica a trovarne di brutte, colpa anche dell'affetto che mi lega al cantautore milanese. Se però devo essere franco, direi che quelle che mi hanno sempre coinvolto meno sono "La Terra e la Luna" e "La Spina", quest'ultima per via di un ritornello bruttino. Ma se devo sceglierne una dico "Paisà", di certo la meno incisiva di "Amore e Guerra". Senza di lei l'album (di cui adoro "Il Romantico Aviatore") non ne avrebbe certo risentito.


"Spalle al muro", che grande canzone... Era il Sanremo 1991 e Renato Zero sfiorò la vittoria, arrivando secondo dietro a Riccardo Cocciante. Dopo un paio d'anni, l'artista romano ci riprovò ma con esiti molto differenti. La sua "Ave Maria" è si intensa, ma resta uno degli episodi meno azzeccati della sua carriera.


Quando penso alle band arrivate ad un pelo dal salire sull'aereo del successo, ci metto senza dubbio i Velvet. Intendiamoci, di successo ne hanno avuto, ma quando serviva la conferma definitiva, hanno ciccato la canzone sanremese. Dopo l'ottimo "10 Motivi" del 2005 (lanciato dalla strepitosa e cattivissima "Luciano ti odio"), tornarono a Sanremo con "Tutto da Rifare", canzone non certo eccelsa. Avessero portato una tra "Io Sarò lì" o "Quello che resta" forse la storia sarebbe andata diversamente...


In un mondo che offre poche possibilità di visibilità come quello discografico, mi fa davvero incazzare vedere artisti che buttano via un'occasione come Sanremo. Ciò che fece Anna Oxa nel 2009 quando portò "Processo a me stessa", una non canzone, fulgido esempio di pretenziosità. Brutta come poche altre.


Quante hit ha lanciato Max Pezzali, ormai non si contano più. Però qualche passo falso lo ha fatto anche lui, penso infatti a "Terraferma" del 2011, sicuramente il suo disco più altalenante e meno riuscito. Di fianco alla stupenda title track e a "Quello che comunemente noi chiamiamo amore", risultano fuoriluogo "Credi", "Fiesta Baby" e soprattutto "Il Tempo Vola", irritante sin dal primo ascolto.


In "Filippo Neviani" Nek ha creduto molto, tanto da intitolarlo col suo vero nome. Eppure gli arrangiamenti viranti al rock e una maggiore grinta non hanno colpito il grande pubblico (non a caso l'artista di Sassuolo ha poi scelto terreni dance). A me come album non dispiace, peccato che di fianco a canzoni al bacio come "Congiunzione Astrale" ci siano anche pezzi trascurabili come "Il Mondo tra le Mani" e soprattutto "Uno come me", il cui riff è davvero urticante.


Capita raramente ma capita che gli artisti intitolino l'album con la canzone più brutta del disco. E' quello che è successo con "Vivere a colori" di Alessandra Amoroso, che evidentemente credeva molto nella canzone scritta da Elisa. Trattasi però di un episodio da dimenticare, che per fortuna per radio si è sentito ben poco.


Noemi è una che ci prova, si, ci prova sul serio a battere sentieri diversi, cercando di combinare vendite e qualità. Non sempre ci riesce ma le intenzioni sono le migliori. Un paio di anni fa a Sanremo portò la piacevole "Bagnati dal sole" insieme a "Un uomo è un albero" (si portavano in gara due pezzi). Ecco, nonostante il bene e la stima che nutro per Diego Mancino (coautore), la canzone è piatta e non trasmette alcuna emozione. Occasione mancata.


"Avessi il tempo per pensare mi accorgerei di quando è giallo e caldo il sole" e
"E poi t'immagini se invece si potesse non morire"sono due perle degne di "Le domeniche d'agosto quanta neve che cadrà...". Banalità a gogo' per i Modà.


Passare dai Modà a Franco Battiato è come guardare prima uno scarabocchio e poi la "Notte Stellata" di Van Gogh. Ad ogni modo, da "Gommalacca" in poi, la storia del maestro catanese è andata sull'ottovolante, mischiando cose eccelse e meno riuscite. "Inneres Auge" ad esempio non mi ha mai colpito più di tanto. Testo graffiante, si, ma esempio perfetto dello scarso equilibrio tra musica e parole, come se si combinassero tessere di puzzle diversi. Capita anche ai più grandi...


Ci sono canzoni che non andrebbero mai sfiorate, opere d'arte perfette da guardare da lontano in silenzio e lasciarle lì, nella loro perfezione eterna. "Nothing Else Matters" dei Metallica è una di quelle. A Marco Masini evidentemente piace giocare col fuoco e infatti si è bruciato mani e piedi. La sua "E chi se ne frega" resta lo zero assoluto delle cover brutte, complice un testo da consegnare all'oblio in fretta.


Spesso gli artisti di fama ormai acclarata scelgono come primissimo singolo un pezzo a rilascio graduale, a discapito di singoli più di facile presa. Questo perché sanno che le radio il primo estratto lo passano con più facilità. Solo che spesso questo porta a singoli forzati, come nel caso di "Sing-hiozzo" dei Negramaro, esemplare modello di canzone che non dovrebbe mai - e dico mai - essere un singolo. Non è una canzone brutta, ma forse è una delle peggiori del bel "Casa 69". Giuliano e soci si lamentarono del fatto che Radio Italia ed altre emittenti lo avessero boicottato. Non credo, la canzone non è questa gran meraviglia, tutto qua.


15 canzoni poco riuscite, 15 episodi di cui fare a meno. E dopo essermi fatto tanti nuovi amici (perché gia immagino quante parole carine riceverò), vi chiedo: ritenete davvero che queste siano canzoni belle? E se ho sbagliato mira, quali sono quelle che ritenete meno riuscite?

10 commenti:

Hammer ha detto...

Perfettamente d'accordo con la tua analisi! Quelle che hai elencato sono proprio degli orrori musicali.

Qualche anno fa avevo stilato anche io la mia classifica delle canzoni italiane più brutte. Andando a memoria:

Alex Britti - Solo una volta o tutta la vita

Luna Pop - 50 special (non servono commenti)

Daniele Silvestri - Salirò (non ho ancora deciso se è più brutto il video, l'uomo con i baffoni del video o la canzone)

Renato Zero - I Migliori Anni della nostra vita (notare che tutti conoscono il ritornello, ma nessuno ricorda le strofe perché sono pesantissime e le parole non stanno insieme, ma poi... Renato Zero che incontri di pugilato ha visto??)

Claudia Mori - Buonasera dottore (una canzone che quando la ascolti pensi "Claudia... ma veramente stai cantando sta roba???")

Domenico Modugno - La Lontananza (qualcuno mi spiega il senso della frase "la lontananza è come il vento, fa dimenticare chi non s'ama"? Il vento fa dimenticare chi non s'ama???)

Pooh - Tanta voglia di lei (più che la melodia è proprio il testo che è rivoltante. Anzitutto mi dovrebbero spiegare perché la "cara amica di una sera" dovrebbe dopo una sera arrabbiarsi così tanto, dopo una sera si aspettava di essere sposata? Ma la parte migliore è "Il mio amore si potrebbe svegliare", quindi l'autore pensa di riuscire a tornare a casa e infilarsi nel letto senza che lei se ne accorga? Non mi è ben chiaro se i Pooh sarebbero dei ninja o dei Navy SEALs)


A questo punto, parliamo anche di qualche brutta canzone dei miei idoli musicali (visto che è di quello che si parla):

Litfiba - Sexy Dream (impresentabile)

Piere Pelù - Gatte e topi (più impresentabile di Sexy Dream)

Enrico Ruggeri - Non piango più (io si! perché fino ad allora aveva fatto Mistero, Peter Pan e Il Falco e il Gabbiano)

883 - La regola dell'amico (specifico che era un idolo *prima* che uscisse la suddetta canzone)

Ligabue - Certe notti (fino ad allora avevo tutti i dischi del Liga, quando ho sentito Certe notti ho smesso, peccato perché Buon Compleanno Elvis non era male)

Jovanotti - Un raggio di sole (idem come sopra, pochi anni prima cantava Attaccami la Spina e poi questo orrore)

Luca Carboni - ....qui il discorso da fare sarebbe inverso, perché Carboni ha fatto solo schifezze tranne l'album Carboni del 92 che per me è ancora miracoloso, se devo proprio sceglierne una direi che Le Ragazze è davvero vomitevole.

Antonello Vanzelli ha detto...

No no aspè, di Alex Britti vince a mani basse "La Vasca", con quel video poi... :-) Di Daniele Silvestri quella la salverei, andando su "Testardo", che ha la strofa simpatica e il ritornello (con tanto di parolaccia) da prenderlo a bastonate.
Jovanotti direi quella lagna di "Per te" (l'avevo inserita nella prima puntata) e Ligabue ha avuto un articolo a lui completamente dedicato con 10 canzoni ad hoc ahahahaha.
Su Ruggeri, quella a me non dispiace, ma anche io in quel punto della carriera avrei puntato su un singolo più rock, senza dubbio.
Con "Sexy Dream" ti piace vincere facile eh :-)))

Hammer ha detto...

Mi ero dimenticato di La Vasca! Hai ragione!

Testardo di Silverstri non la conosco... devo rimediare?

Su Jovanotti direi che Per Te e Raggio di Sole sono allo stesso (infimo) livello, infatti ero indeciso.

Antonello Vanzelli ha detto...

I fan duri e puri di Silvestri la amano a tal punto da aver chiamato così il gruppo FB a lui dedicato. Per me il ritornello tamarro rovina tutto, poco da fare. Direi che non ti perdi nulla...

MikiMoz ha detto...

Ah, e poi quoto Hammer su Sexy Dream e Gatte e topi... mamma mia XD

Moz-

Salvatore Vitale ha detto...

Non sono d'accordo su i due pezzi di Renato, Spalle al muro un capolavoro di Mariella Nava mette i brividi solo a sentirla, magari un pò meno Ave Maria anche se a me piace pure, sicuramente l'interpretazzione a Sanremo 1993 da istrione e artista a 360 gradi e stato a dir poco una grande performance, una avazione del pubblico dell'aristo pochi anno ottenuto un riscontro come i due sanremo, la gente lo ama. "Grande Renato"

Anonimo ha detto...

Inserire 'I migliori anni della nostra vita' tra le piu brutte non mi sembra molto azzeccato.. È una delle canzoni più belle del panorama musicale italiano apprezzata anche da chi non ama Renato Zero

Hammer ha detto...

Anonimo, secondo me "I migliori anni" è un pezzo con un ritornello orecchiabile e delle strofe pesantissime con un pessimo testo. Frasi come "Io come un gentiluomo e tu come una sposa" sono oltre la banalità, e poi "Abbracciati e muti come pugili dopo un incontro".... premesso che a un ascolto occasionale più di una persona capisce "abbracciati e nudi", è un pessimo paragone e forzatissimo, anche perché i pugili dopo gli incontri non restano abbracciati e muti.

Secondo me Renato Zero è uno dei cantanti più sopravvalutati al mondo.

Opinione personale, beninteso.

-Alma- ha detto...

Ok Vanz, quando ho letto che avresti buttato il tuo cuore sul tavolo ho pensato di buttarci anch'io il mio e la prima canzone che mi è venuta in mente è stata proprio "Sexy dream" dei Litfiba, secondo me la meno riuscita della loro carriera, complice anche l'insolito timbro vocale adottato dal Pelù all'epoca e che per fortuna oggi sembra essere solo un lontano ricordo (nel neonato Eutòpia ha un timbro da brividi per tutto l'album, dall'inizio alla fine).

E poi Hammer mi ha fatto ricordare "Gatte e topi", d'accordo anche su questo, niente da dire.

Sugli 883 non me la sento di concordare in quanto credo che il loro approccio nella scrittura sia sempre stato senza troppe pretese, anche se nella loro semplicità e genuinità le loro canzoni sono diventate, comunque, il manifesto di una generazione.

Sulla Amoroso sfondate una porta aperta con me. Premesso che non mi sono mai presa la briga di ascoltarmi per bene una sua canzone devo dire che qualche volta che mi è stata sparata la sua lagnosa voce nelle orecchie ho sempre sentito banalità e parole trite e ritrite su disastrosi rapporti di coppia, come tanti altri cantanti italiani, purtroppo.

Non sono fan di Ligabue, anche se qualcosina non mi dispiace ("Sogni di Rock'n'roll" la trovo stupenda) però io devo assolutamente bocciare il suo ultimo singolo "Made in Italy". Dai, una lista della spesa proprio.

Giusto per parlare di nuovi singoli ho anche ascoltato l'ultimo di Vasco, "Un mondo migliore" e, non è che la boccio perchè è brutta ma, non so se sia un problema mio, io la sento uguale a tante altre sue. Sembra che le faccia con lo stampo ste canzoni. Dico, però, che alcune riprese del video sono state fatte nel mio paese, buongustaio :D

Madòòòò, mi ero dimenticata de "La vasca"! E che vuoi commentare?

Molto stimolanti questi argomenti, complimenti Vanz :)

Serena ha detto...

Per me l'obbrobrio supertop, l'orripilico on music con frase famosa , è il brano di Marco Masini in cui canta... ti vorrei, ti vorrei, ti vorrei anche se fossi un gay... santapigna, Masì, nun la fa' la rima !!!