3 novembre 2016

L'ODIO VERSO I NICKELBACK



Il paradiso del rock me lo immagino come un paesino pieno di vita, di feste e di folli in libertà. C'è John Lennon seduto in riva al fiume a farsi un cannone, mentre pesca con Kurt Cobain, e li poco lontano Jeff Buckley e Amy Winehouse fanno un tuffo e si divertono. Jimi Hendrix schitarra su una panchina del parco, mentre con un occhio guarda le gambe della bionda che passa. Freddie Mercury e Keith Moon fanno scherzi a destra e a manca, correndo via come due discoli. E al bar David Bowie - che sorride guardando da lontano il suo amico Freddie combinarne di ogni - sta sorseggiando un bicchiere di rosso insieme a Lemmy dei Motorhead, alla quinta pinta. Alla radio parte "How you remind me" e David chiede all'amico: "Ma poi si è saputo il motivo per il quale i Nickelback stanno sulle balle a tutti?"
"Per lo stesso motivo per cui la Luna è tonda e il mare è blu..."

                   ODIA ANCHE TU I NICKELBACK di A. Vanzelli e A. Chimenti

Perchè il gruppo canadese è così odiato? Non lo sa nessuno, eppure questo sentimento di astio è via via cresciuto sempre di più, valicando i confini americani - in cui è esploso - sino a toccare anche la Gran Bretagna e il resto d'Europa. Ed è curioso, visto che Chad Kroeger non scuote la bigotta società americana come faceva Elvis, non la spaventa come Marilyn Manson, non è di cattivo esempio come Pete Doherty o il Liam Gallagher dei bei tempi. Per gli statunitensi, però, Kroeger e soci sono macchiati dal peccato originale: quello di essere canadesi. E proprio lì nasce la scintilla, negli U.S.A. non hanno mai digerito che un gruppo canadese potesse avere così tanto successo: milioni di dischi venduti, tour stracolmi e singoli sempre in heavy rotation per tutto il decennio scorso li hanno catapultati nell'Olimpo del rock. Ed è montata un'avversione francamente inconcepibile, alimentata dai giornalisti musicali d'oltreoceano, da blogger e addetti ai lavori, sempre pronti ad attaccarli per ogni banalità.

La loro musica, del resto, non ha inventato nulla, pesca a grandi mani nel passato e risulta certamente derivativa, e per questo i critici ci sono andati a nozze. Peccato che gli stessi non abbiamo riservato medesimo trattamento a band americane praticamente identiche, vedi alla voce Staind o 3 Doors Down. Campanilismo, cari signori, puro e semplice campanilismo. In più Kroeger ci ha messo il carico sopra, sposando Avril Lavigne, amatissima negli States, e il gioco è fatto. Si saranno accorti che anche Avril è canadese?


Il gioco però poi è sfuggito talmente di mano da causare reazioni a valanga. Il web è invaso da centinaia di meme e immagini che li sbeffeggiano, ma questo sarebbe il meno. Circa cinque anni fa, i Nickelback vennero invitati a suonare durante la pausa del Superbowl, la finale di football ed evento degli eventi negli States. Ecco, ci fu una sommossa popolare contro di loro, con tanto di petizione firmata da 55mila persone per non farli esibire. Per non parlare del plugin creato appositamente da un blog americano per tutti coloro i quali non li sopportano: il "Nickelblock"! Bastava installarlo e tutti i risultati della rete riferiti alla band sarebbero magicamente scomparsi, davvero assurdo. E non è tutto, sono stati spernacchiati anche da un sito di appuntamenti online, che li ha consacrati coma la band per eccellenza che uccide il romanticismo e la passione.

E a cercar di analizzare il fenomeno ci ha pensato persino uno studente finlandese della University of Eastern Finland, che ha condotto uno studio per capire i motivi di tanta animosità. Salli Anttonen ha rivelato che le critiche si sono fatte sempre più accese con l'aumento della popolarità e del successo del gruppo. Insomma, più vendevano dischi, più aumentavano i loro haters. Ed è davvero paradossale, perché vendere oltre 50 milioni di dischi significa anche che sei davvero molto amato. E allora penso ai Nickelback come alla Juventus della musica, molto amata ma anche odiata da tutti i tifosi avversari. Oppure penso a Vasco Rossi e Luciano Ligabue, che spaccano in due critica e pubblico proprio come il gruppo originario dell'Alberta.


In molti continuano a dire che il rock è alla deriva per colpa di band come la loro, persino Dave Grohl, i Black Keys e i Royal Blood gli hanno dato addosso con parole di fuoco.
"Il rock sta morendo perché la gente è convinta che i Nickelback siano la migliore rock band del mondo. Il rock è la musica che sento con più passione e non mi piace vederlo in rovina o in mano a queste band." Così si è espresso qualche anno fa a Rolling Stone Patrick Carney, batterista dei Black Keys. Ma francamente sono uscite che lasciano il tempo che trovano, quasi a voler cavalcare l'onda e attirare consensi facili.

Chad Kroeger per anni ha mantenuto il low profile, giocandosela con displomazia, per poi tirare fuori le unghie in un'intervista a Pulse of radio nel 2014: "Tutti questi critici sono instancabili. Continuano a sfottere la band. Se avessero smesso di scrivere tutta questa roba su di noi, la band avrebbe esaurito la sua vena polemica e forse ci saremmo sciolti anni fa. Non sanno che sono i responsabili del nostro essere ancora in vita".
Insomma, più ci date addosso e più noi facciamo muro e restiamo uniti, sempre più forti, cercando di dimostrarvi quanto siate nel torto. Coraggio e orgoglio, oltre a buona musica, perché, poco da fare, i loro dischi sono più che dignitosi e dal vivo non temono confronti. Questo è l'atteggiamento migliore, deve essere sempre la musica a parlare, è il modo perfetto per zittire la stupidità dei critici e dei fanatici. Certo, quanto mi piacerebbe lanciare una petizione: "Ama anche tu i Nickelback" con tanto di plugin chiamato "NickelbLOVE"... Perché? Solo per fare incazzare gli haters e gli idioti che gli danno addosso, quale motivo migliore?

3 commenti:

Vic 06 ha detto...

Tutta pubblicità gratuita per una band che non ha niente di eccezionale, ma non è poi così male rispetto ad altra musica in circolazione. Parlatene male, ma parlatene!

-Alma- ha detto...

Addirittura il "Nickelblock" si sono inventati, quanta cattiveria! Mi vengono in mente anche gli U2 che risultano non molto simpatici a tanti. Per fortuna lasciano parlare la musica e anche se non hanno inventato niente chi se ne frega!

Interessante articolo, complimenti :)

Antonello Vanzelli ha detto...

Vic 06, ma si, sono un'onesta band senza infamia e senza lode. Ma che vuoi, sono americani, gli stessi che poi osannano i Coldplay...

Grazie Alma, si, Bono si fece qualche inimicizia ai tempi, probabilmente quando si mise in testa di cambiare il mondo riguardo il debito. Solo che poi, non ricordo cosa successe riguardo le tasse che pagava... Mi sa che c'era di mezzo un predicare bene e razzolare male :-)))