6 aprile 2017

L'ULTIMA FOTO DEI GRANDI DELLA MUSICA...



Il rock è sorriso e lacrima insieme, è sesso, è sudore, è una corda che vibra (sugli strumenti e nell'anima), è egomania e esaltazione, è sangue che scorre. Il rock è anche immagine, è Paul Simonon che spacca in due la sua chitarra-basso rimanendo nella storia grazie alla copertina di "London Calling", è Gilmour e McCartney che consegnano Abbey Road all'eternità. Qualche giorno fa, invece, mi è venuta la curiosità di trovare le ultime foto dei grandi artisti prima di passare a miglior vita. Non c'è musica in questo articolo, nessuna canzone, e anche di parole ce ne sono poche, perché a parlare devono essere le immagini. E queste sono come il rock, sorriso e lacrima insieme.

                                       ...PRIMA DEL SIPARIO di A. Vanzelli

Siamo a Londra, è il 17 settembre del 1970 e Jimi Hendrix è andato a trovare Monika Dannemann, la sua fidanzata tedesca. E' una bella giornata, l'ideale per rilassarsi in giardino e la donna scatta delle foto:


Ed ecco un altro splendido scatto:


La mano ambidestra del Dio del Rock è tranquilla e serena. Non può certo sapere che quello stesso Dio lo chiamerà a sè giusto il giorno dopo.
Stacco, attraversiamo la Manica. Sono passati solo pochi mesi e Parigi riluce di tinte vive, quelle dell'estate. E' proprio qui che Jim Morrison, qualche mese prima, ha deciso di trasferirsi insieme alla sua fidanzata Pamela Courson. Vuole dedicarsi alla poesia e quale posto migliore della capitale francese? L'idillio tra i due, però, non ha alcun lieto fine: il Re Lucertola viene trovato morto in circostanze misteriose il 3 luglio 1971. Questa foto è scattata appena cinque giorni prima:


I misteri mi hanno sempre affascinato, infatti un po' di tempo fa avevo raccontato la storia del fantasma di Jim Morrison, uno degli aneddoti più curiosi (assurdi?) del mondo del rock. E circondata dal mistero è, ahimè, anche la morte di Elvis Presley. avvenuta il 16 agosto del '77 a soli 42 anni. Ecco la sua ultima foto da vivo:


In rete circola questa immagine, probabilmente rubata al suo funerale, ma ammetto di non avere certezze sulla sua veridicità. Nel caso non fosse farlocca, il Re sembra molto più magro, una delle tante stranezze che, come dicevamo prima, avvolgono il suo decesso.


E' passato poco più di un anno. La bella stagione volge al termine e Keith Moon passa la serata a divertirsi con Paul McCartney e sua moglie Linda. La coppia non può certo immaginare che poche ore dopo l'ex batterista degli Who morirà nel sonno. Colpa di 32 pastiglie di clometiazolo, prescritte per liberarsi del fantasma della tossicodipendenza. Anche 6 gli sarebbero state fatali...


Cinque pallottole fendono l'aria l'8 dicembre del 1980. Una va a vuoto, le altre quattro colpiscono John Lennon, che morirà poco dopo al Roosevelt Hospital. Era appena uscito "Double Fantasy", uno dei suoi capolavori, e quello stesso pomeriggio, prima di andare al Record Plant Studio, si era fermato a firmare degli autografi. Questa foto è stata scattata dal suo fan Paul Goresh in quei momenti:

E sapete chi è la persona sulla destra? Proprio Mark Chapman, il folle che poche ore dopo lo assassinò. In rete circola una foto di John Lennon a terra dopo essere stato colpito, ma è chiaramente un fake: lo si capisce dagli abiti, che sono completamente differenti da quelli indossati quel giorno. Dovrebbe invece essere vera la foto appena sotto, ultima macabra testimonianza di un genio che se ne va.


Cause e modalità differenti, ma la stessa sanguinosa conclusione. Tupac Shakur venne ucciso il 13 settembre 1996, in circostanze comunque mai chiarite del tutto. Come per Lennon, anche per il rapper newyorkese furono letali quattro proiettili. Non arrivò nemmeno alla fatidica soglia dei 27 per entrare nel Club, aveva da poco compiuto 25 anni.
Questa foto venne scattata da Leonard Jefferson pochi minuti prima che l'auto su cui viaggiava venisse affiancata per l'agguato mortale.


Del "Club 27" fa invece parte Amy Winehouse, spirata nel 2011. Era riuscita ad uscire dal tunnel della droga e dell'alcool ma, nelle settimane precedenti la morte, aveva ripreso a bere molto pesantemente. Quella sera si mise a guardare i suoi stessi video su youtube, con vicino alcune bottiglie di vodka, finendo in una spirale di alienazione alcolica che le fu fatale. Questa foto le venne scattata in giro per Londra qualche giorno prima:


Non aveva affatto un aspetto malsano o malato, sembrava in forma, ma una ricaduta le è stata fatale. E, anche se non c'entra molto in questo articolo, preferisco ricordarla così, pura e bellissima, come lo erano le sue canzoni.


Lou Reed ha toccato ogni angolo buio del rock, lo ha abitato per anni, non facendosi mancare davvero nulla. Se n'è andato a 71 anni nel 2013, e l'ultima foto la lasciò come ricordo il suo manager Tom Sarig sul sito ufficiale del suo assistito. Ecco le sue parole a margine: "Due settimane fa Lou ha posato per un servizio fotografico che sarebbe dovuto servire per una campagna pubblicitaria della casa produttrice francese di cuffie Parrot, di proprietà del suo amico Henri Seydoux. A fare le foto è stato il famoso fotografo Jean Baptiste Mondino, e questa è stata l’ultima che ha scattato."


L'artista di "Transformer" è stato, per certi versi, l'antitesi del suo amico David Bowie, quasi fossero due facce della stessa Luna, e Lou ne era certamente la parte oscura. Se ne sono andati entrambi in maniera inaspettata, con un'uscita di scena degna dell'inarrivabile carriera che hanno avuto. Grandioso poi l'ultimo scatto del Duca Bianco, poco tempo prima della sua scomparsa. Era uno shoot fotografico e vedere ancora quella gioia nei suoi occhi è un qualcosa di unico. E direi che il suo sorriso è il modo migliore per salutare e chiudere il sipario.

3 commenti:

-Alma- ha detto...

Articolo doloroso ma interessante. Guardare in queste foto i volti ignari della loro imminente fine mi rattrista, erano tutte delle grandi personalità di cui ci è stata privata l'arte, potevano continuare a stupirci ma è toccato loro finire nella leggenda.

Ho sempre guardato tanto la foto di Lennon e quello che ogni volta attira maggiormente la mia attenzione è il modo in cui Chapman lo guarda. Dalle dichiarazioni che fece in seguito disse che fece avanti e indietro più volte dalla sua città alla residenza di Lennon per ucciderlo senza mai mettere in pratica tale intenzione fino all'ultima, tragica, volta. E' lo sguardo di un criminale che sa cosa sta per fare, che è tanto che aspetta di farlo. Una foto che mette i brividi.

centro di eccellenza michele rotundo ha detto...

Il sorriso di David Bowie è l'ennesima Testimonianza della sua forza, della sua dignità e della sua forza di artista e di uomo...era una STAR, mica una starlette..❤

Anonimo ha detto...

Il giorno prima di morire voglio essere elegante e piena di charme come david.