17 ottobre 2013

PLAGI MUSICALI





Non ci ho mai capito nulla di matematica. Logaritmi, derivate, funzioni... Vuoto pneumatico, al liceo ero peggio di Zack di Bayside School e Willy, il Principe di Bel Air, messi assieme. Un anno riuscii a sedermi in fondo - miracolo - e la prof si lamentò perchè non prestavo più la stessa attenzione di quando ero al primo banco. Ma de che, seduto davanti ero costretto a guardarla durante le spiegazioni e si era illusa che io le dessi retta, mentre continuavo a pensare al fondoschiena di marmo di Rosa, vicina di aula, e alla squadra per il fantacalcio.
Ai compiti in classe mi barcamenavo scopiazzando a destra, a sinistra e pure al centro, per par condicio. Mai una volta che il secchione biondo della classe mi abbia passato qualcosa, dico una. Si è sposato in fretta e furia dopo aver messo incinta la sua ragazza, come mi dispiace...
All'università ho dovuto ricominciare da zero. Matematica l'ho data sei volte prima di passarla, sei, roba da regalarmi una calcolatrice a forma di orsacchiotto. Alla fine ce l'ho fatta, e senza copiare: il cugino Carlton, Jazz e Screech sarebbero stati orgogliosi di me.
L'ho presa larga, lo ammetto, ma quello che mi ha davvero infastidito è successo quando ho preso la qualifica da ultrasuonista, necessaria per il mio lavoro. Ecco, per due settimane mi sono fatto il mazzo per studiare - anche perchè mi è costata un botto - e fare bella figura, per eventuali agganci lavorativi. L'esame l'ho passato con 85 risposte giuste su 100, un ottimo risultato. Peccato però che mezza classe avesse trovato il giorno prima le risposte corrette - quelle dell'anno prima - e abbia conseguito risultati incredibili. Un tappetto meneghino ha fatto 100 su 100! Ecco, questo qui, sto gran bastardo, si è preso i complimenti pubblici di tutti, facendo la ruota come un pavone mentre io rosicavo. Voi direte, fosse capitato a te avresti copiato tale e quale... Uhhh, come siete pignoli!

   DA ZUCCHERO ALLA NANNINI, DAI LITFIBA ALLA BOYBAND DEL MOMENTO

ZUCCHERO - Tanti anni fa, gli Articolo 31 cantavano "La rinascita", uno dei pezzi migliori di "Nessuno". Ecco, in quella canzone c'era un verso che fece arrabbiare più di qualcuno: "Chi se ne frega di essere Zucchero se c'è già Joe Cocker". Ricordo che un famoso deejay commentò così: "Si, ma chi se ne frega di essere Joe Cocker se c'è già Zucchero?". Eh no, caro amico che cazzeggi per radio e ti pagano pure, perchè lo sbevazzone Joe (di cui si è parlato anche qui) non ha mai copiato da Adelmo Fornaciari, la magagna è tutta lì.
Cominciamo, che di carne al fuoco ce n'è fin troppa. "Diavolo in me" del 1989, ahimè, è pari pari "High time we went", cantanta da Cocker nel lontano 1972. Qualcuno si è persino preso la briga di sovrapporle, ascoltate:


Spudorato, non mi viene altro aggettivo. Voltando pagina il risultato non cambia. "Per colpa di chi" (1995) è fortemente debitrice nei confronti di "Hitchcock Railway", che risale al 1969.


ed ecco l'originale:


Non si è premurato di cambiare neppure l'inizio. Non penso serva aggiungere qualcosa. Strano che il grande Joe non si sia accorto mai di nulla, hanno anche fatto un tour insieme: colpa del whisky, direbbe Vasco.
E la natalizia "Cosi celeste"? Tale e quale a "Comin' home" di Bob Seger, pubblicata quattordici anni prima. Non serve confrontarle, basta ascoltare la canzone di Seger per trovarla subito molto familiare:


L'ha solo velocizzata e addobbata un attimo, le note sono pari pari.
Andiamo avanti. "Come il sole all'improvviso" (1986) ha la musica di "Losin' end" di Michael McDonald (1982). Ascoltiamole:



Sto esagerando? Non credo. Queste scopiazzature le ha sollevate Michele Torpedine stesso, che è stato manager del bluesman emiliano per dodici anni, in un'intervista apparsa su "Tgcom" qualche anno fa.

"Nei grandi successi di Zucchero c'era poco di suo. La musica di "Come il sole all'improvviso" era quella di una canzone di Michael McDonald rallentata. "Così celeste" è in realtà un pezzo di Bob Seger, glielo portò mio fratello. "Diavolo in me" è copiato da un brano di Joe Cocker. "Diamante" ha la musica di Matteo Maggese e Mino Vergnaghi. Di questi brani non sono citati gli autori originali."

E se lo dice lui... A me Zucchero piace, è sempre piaciuto. Verace, sanguigno, grande belva da palco. Non ha mica copiato tutto il suo repertorio, assolutamente, però le voci che sia un grande rielabolatore del lavoro altrui sono fondate, penso lo ammetta anche il suo fan più ostinato.
E a testimoniarlo ci sono anche le somiglianze con tanti altri grandi pezzi, dai Coldplay (di cui ha copiato anche il testo, sigh) ai Men at Work, da Chris Isaak agli Skunk Anansie. Caro Zucchero, francamente mi stupisco che ancora nessuno sia venuto a battere cassa...

video

GIANNA NANNINI - Anche la Gianna? Eh già, come già detto qui, la sua storica "America", hit del 1979 scritta insieme a Marco Paoluzzi, ha il riff di chitarra praticamente identico a "Since you've been gone", cantata prima dai Head East ma più conosciuta nella versione dei Rainbow.
Furbata del produttore? Omaggio voluto? Non lo so, ma la cosa è talmente assodata che è riportata persino nella pagina Wikipedia della canzone.



NOMADI - Che io sappia, nessuno ha mai accusato i Nomadi di plagi. Agli inizi, hanno coverizzato alla grande alcune canzoni straniere - si pensi a "Night in white satin" diventata la splendida "Ho difeso il mio amore" - ma plagi no. Ho scoperto invece una più che sospetta somiglianza tra "Starfire" dei DragonForce (2003) e "Un pugno di sabbia" (1970).



Ora, premesso che i DragonForce sono una power metal band britannica e che è comunque difficile che conoscano i Nomadi, la vicinanza tra i due pezzi lascia qualche perplessità.

LITFIBA - Cominciamo con una somiglianza notata anni fa quando ascoltai per la prima volta il piacevolissimo "Serendipity" della PFM. "La rivoluzione", pezzo del 2000 di Di Cioccio e soci, ha la base musicale che ricorda "Gira nel mio cerchio", risalente a undici anni prima:



Qualcosa in comune c'è, ma non mi pare nulla di clamoroso.
Dove invece hanno attinto Pelù e Renzulli? Per farla breve, si può dire che i primi Litfiba gradivano molto i pezzi dei Simple Minds ma soprattutto dei The Cure (come riportano sulla bella community di Litfibopolis). "Apapaia" (1986) ha più di qualcosa in comune con "Charlotte sometimes" (1981).



E la cosa si ripete con "Sulla terra" (sempre del 1986) con la smithiana "Dressing up"(1984), in cui il gruppo italiano scopiazza un bel pò, dagli arpeggi di chitarra al basso sino agli effetti usati.



Un altra tiratina d'orecchie i ragazzacci del rock la meritano per la deliziosa "Suona fratello" (1994), che ricorda "Solitude" dei Black Sabbath (1971). Eccole:



Ci sarebbe anche una somiglianza tra "Animale di zona" e un pezzo degli Screaming Trees, ma dubito che Ghigo e Piero conoscessero la loro "More or less".
Tre somiglianze in una carriera trentennale ricca di successi? Poca roba, bene così!

ONE DIRECTION - E per chiudere, facciamoci qualche amico tra i fan della boyband del momento. Qui torniamo nel campo delle spudoratezze. Cominciamo subito con "Best song ever", che riprende in modo desolante la storica "Baba O'Riley" degli Who, anno 1971.



E l'hanno persino chiamata "Best song ever". Ammazza che faccia di bronzo!
Pete Townshend degli Who ha abbozzato, dicendo che comunque non è un dramma, in fondo sono accordi comuni e molto usati anche in passato. Si ma questo non basta a giustificare una copia di tal genere...
E che dire di "Live while we're young" e della somiglianza con "Should i stay or Should i go?" dei Clash? In questo video, sono stati smascherati pubblicamente, non male!


Che bellini loro, così spaesati... L'inizio è identico, e non solo quello. Joe Strummer si starà rivoltando nella tomba.
Non è ancora finita. Il gruppetto ha attinto anche al musical "Grease" per la loro "What makes you beautiful":


Perdete poi un attimo a gugolare, hanno persino copiato il logo dai Ramones: senza parole...
Può bastare così, probabilmente dietro a questi furtarelli ci sono dei manager lungimiranti che sanno dove andare a pescare per confezionare hit radiofoniche per ragazzine. Ma come per Zucchero, mi stupisco che ancora nessuno nell'ambiente si sia ribellato a tali furbate.
Ciao a tutti, l'appuntamento è al prossimo plagio!

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Parlo di Zucchero, che conosco molto meglio degli altri cantanti "incriminati".
"Per colpa di chi", "Come il sole all'improvviso", "Blue" non sono plagi nel modo più assoluto. I primi due non hanno ricevuto alcuna accusa e, francamente, faccio fatica a trovare somiglianze. Pecora ha perso la causa di plagio.
"Diavolo in me" potrebbe essere plagio se non fosse che Joe Cocker ha "regalato" lo spartito di "High time we went" a Zucchero in quanto grandi amici.
"Alla fine" è effettivamente somigliante alla canzone dei Coldplay: questo mi aveva inizialmete turbato, ma poi ho scoperto che Zucchero e Chris Martin si conoscono!
Allora o Zucchero paga i cantanti per il loro silenzio (e loro sono scemi), oppure tutti questi cantanti plagiati sono scemi.
Matteo

Antonello Vanzelli ha detto...

Ciao Matteo, grazie del tuo commento.
Io credo che Zucchero sia un grande artista ma sia anche un artigiano,e a volte rielabora melodie altrui,mettiamola così. Però l'amicizia che ha con questi grandi artisti è un'altra cosa e va oltre il discorso plagio secondo me.
Peraltro certe cose le ha dette Torpedine, che di sicuro la sa ben più lunga di me e di te non credi? :-)
Ciao e buona giornata!

Stay ha detto...

Woo sta cosa mi ha lasciato spiazzata. Nel senso che io di musica italiana me ne intendo ben poco (niente) ma vedere che Zuccero, uno degli artisti che un pò (poco) stimavo abbia scopiazzato così tanto mi ha lasciato con la puzza sotto al naso.

Anonimo ha detto...

Sono fan dei Nomadi.. ma il pezzo dei dragonforce di simile a "un pugno di sabbia" ha forse solo l'inizio..


Antonello Vanzelli ha detto...

Si, caro amico dei Nomadi, la vicinanza tra i pezzi dei DragonForce e dei Nomadi è marcata sull'inizio, poi i pezzi prendono strade completamente differenti.

@Stay: Eh, in effetti poi certe cose passano un pò sotto silenzio ed è meglio tirarle fuori e far vedere quante furbate ci siano in giro.

Anonimo ha detto...

http://youtu.be/bzlkLwjNoEw

EEEEEH GIA GIA!!!!!!!!!!!!

Antonello Vanzelli ha detto...

Caro Anonimo, arrivi tardi, avevo smascherato questa scopiazzatura in un articolo precedente :-) Certo è che i Cure li hanno saccheggiati in parecchi...

Anonimo ha detto...

E vero: Zucchero è stato certamante bravo a rielaborare melodie pop/rock riprendendo sequenze di accordi o citando assoli e modi di dire. E', però, anche vero che spesso sono arrivate accuse abbastanza infondate.
Per esempio, ti invito ad analizzare l'album Shake, pieno di volute citazioni, ma come tu ben sai le citazioni musicali non vengono inserite negli autori della canzone. A proposito di questo mi ricordo ancora benissimo di avere sentito una deejay di RDS dichiarare che Ahum era un plagio di Ray Charles, quando Zucchero aveva inserito volutamente uno "spezzone" di una sua canzone.
Ho letto tempo fa le dichiarazioni di Torpedine, ma non vi è venuto il dubbio che le abbia potute rilasciare in quanto "licenziato"?
Come suggerimento ti invito a confrontare "Street of Philadelphia" di B.Springsteen con "Ora" di Jovanotti (è o non è plagio in questo caso secondo te?)
Matteo

Antonello Vanzelli ha detto...

Bentrovato Matteo. Sai, quando uno si fa una brutta fama, poi subisce anche accuse infondate purtroppo. Si, "Ahum" si basa sull'idea di "Play" di Moby, cioè campionare e giocare su spezzoni d'annata. Ma anche in Chocabeck non c'è traccia di plagi, segno che a volte ha fatto qualche furbata ma sono scorciatoie di cui non avrebbe bisogno.
E su Jovanotti tranquillo, ho già parlato di lui ma gli arriverà a breve un'altra bastonata :-)