20 gennaio 2014

IL VASO DI PANDORA DEI PLAGI





Una volta aperto il vaso di Pandora dei plagi, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Più scandaglio e più scopro rassomiglianze, talvolta casuali, molto spesso consapevoli. E più scopro, più cresce la delusione, lo ammetto. Non sono rari i casi di canzoni che amo e che scopro essere fin troppo debitrici di un originale risalente a qualche anno addietro. Non si può certo fare i salti di gioia scoprendo che "Karma Police" dei Radiohead o "I feel fine" dei Beatles sono dei... No, non riesco neppure a dirlo.

                 I PLAGI MUSICALE CHE FANNO SCENDERE LA LACRIMUCCIA

RADIOHEAD - Avevo sino ad ora fatto finta di nulla, ma è arrivato il momento di mazzulare il caro Thom Yorke. La celeberrima "Creep" (1992) è identica a "The air that i breathe" degli Hollies (1974). Non ci credete? Ascoltate e poi ne riparliamo:


Buoni buoni, non vi scaldate, non serve. Gli Hollies fecero causa alla band e, com'è giusto che sia, la vinsero a mani basse. Tra i crediti del pezzo (come si può facilmente verificare su Wikipedia) ora ci sono anche Albert Hammond e Mike Hazlewood. Non abbiamo finito, Yorke è recidivo. L'altrettanto famosa "Karma Police" (1997) deve molto, moltissimo a "Sexy Sadie" (1968) dei Beatles:


Scopro - dopo la pubblicazione di questo articolo - che in questo caso però si tratterebbe di un omaggio dichiarato dalla band (grazie a Alberto Petrelli per la segnalazione).

OASIS - Il gruppo dei fratelli Gallagher è tra i miei preferiti. E' un mettere le mani avantissimo, perchè va bene l'essere fan, ma i fratelli Gallagher l'hanno spesso fatta fuori dal vaso. Di che parlo? Cominciamo da "Waiting for the rapture" e raffrontiamola con "Five to One" dei Doors (1968):



Ora, i Doors non sono i "Citemmetal", i "Longobardeath" o i "Gay for Johnny Depp", ma qualcuno li conosce, credo. Come si fa a pensare che una simile somiglianza sia casuale?
Continuiamo con "Cigarettes and Alcohol" (1994) che riprende chiaramente "Get it on (Bang a gong)" (1971) dei T.Rex:


Questa è una delle somiglianze ammesse da Noel, e vorrei pur vedere...
Non è finita qui. Le strofe di "Lyla" (2005) sono sfacciatamente debitrici di "Street fighting man" dei Rolling Stones (1968):



E gli Oasis la conoscono bene, visto che ne hanno fatto anche una cover. Insomma, va bene gli omaggi, ma Noel c'ha proprio il vizietto, anche perchè "Put yer mouth where yer mouth is" (da Standing on the shoulder of giants) altro non è che un riadattamento di "Roadhouse blues" dei Doors.
L'intro di "Don't look back in anger" rivela tutto l'amore degli Oasis per uno dei loro padrini. Si, non molti lo sanno ma quell'intro altri non è che "Imagine" di John Lennon e qui si che ci credo che sia un omaggio...
Noel, però, ha dovuto anche fare i conti con l'oste. La sua "Step out" (1996) era un plagio talmente evidente di "Uptight" (1965) di Stevie Wonder che quest'ultimo gli avrebbe dato il nulla osta solo dietro il pagamento del 10% delle royalties dell'intero album, un salasso! "Step out" è stata ovviamente accantonata e usata come b-side: talvolta anche uno furbo come Noel incontra uno più astuto di lui...

BEATLES - Parlavamo dei quattro di Liverpool e ora tocca a loro, perchè sì, ho sempre voglia di farmi nuovi amici. "I feel fine" (1964) deve indubbiamente tanto a Bobby Parker e alla sua "Watch your step" (1961):



Caso decisamente poco discutibile. E stessa cosa si può dire di "My Sweet Lord" di George Harrison, che scopiazzò "He's fine" degli Chiffons:


Ho sempre reputato George Harrison un genio, non al livello di McCartney e Lennon ma sotto giusto di un'incollatura. Questo fu il suo primo singolo da solista dopo lo scioglimento dei Beatles e cominciare con un plagio non mi sembra certo il modo migliore per dimostrare quanto si valga...
Mi pare quasi superfluo dire che ci fu una causa in tribunale e Harrison la perse malamente. 

THIRTY SECONDS TO MARS - Chiacchierando di musica, il mio compagno di merende Antonio Chimenti, attento come un cane da tartufo, mi ha fatto notare questa canzone del gruppo di Jared Leto, uno dei frontman più carismatici e camaleontici che ci siano in giro. Ascoltate "City of Angels" con attenzione, soffermandovi al minuto 3.28:


Vi suona in testa qualcosa? A me si, fin troppo conosciuta. E' proprio "With or without you" degli U2 e la somiglianza mi pare eccessiva. Se però andiamo ad ascoltare con attenzione il testo dei Thirty Seconds to Mars", scoviamo un "One love, one life" inconfondibile, e anche un "In the land of a billion lights" che richiama "In the city of blinding lights", da un'altra hit di Bono e soci. Insomma, plagio o omaggio? Non so, propenderei per il secondo caso visto che hanno anche fatto una cover di "Where the streets have no name" ma, come sempre, meglio riascoltarsi l'originale:


Il gruppo però il vizietto ce l'ha. Basta ascoltare "R-Evolve" (2005) e rapportarla al celebre singolo dei Blink 182 "Adam's song" (1999):


Somiglianza fin troppo chiara. Leto dietro la lavagna, cammina.

NOMADI - Passiamo a questioni più vicine a noi. Qualche tempo addietro avevamo detto che i Nomadi non erano mai caduti in tentazione, ma come detto all'inizio, il vaso di Pandora porta alla luce sempre nuove magagne. Mister Chimenti mi ha segnalato che la storica "Gordon" (1975) è molto simile a "Avalanche" di Leonard Cohen (1971). Sono andato ad ascoltarle:



Con la morte nel cuore, devo dire che è un plagio bello e buono della linea vocale, ormai assodato e entrato negli archivi, visto che lo riporta anche la pagina wikipedia dell'album.

ADRIANO CELENTANO - Il Molleggiato ha qualcosina sulla coscienza. Direi di partire da una delle sue canzoni più celebri: Svalutation (1976), che ha fin troppi punti in comune con Lotta Lovin' (1957) di Gene Vincent:



Caso piuttosto chiaro, l'arrangiamento e la traccia vocale non lasciano adito a dubbi. Qualcuno in rete avvicina "Chi non lavora non fa l'amore" (1970) a "Give peace a chance" di John Lennon (1968), ma sento tracce lontane e una melodia differente, quindi niente di che.
Qualche dubbio in più sale ascoltando "Chi ce l'ha con me" (1966) e raffrontandola a "We say yeah" (1962) di Cliff Richard:



Nulla di eclatante ma le somiglianze ci sono. Direi di chiudere con "Ti penso e cambia il mondo" (2012) che deve parecchio al signor Fryderyk Chopin e al suo "Prelude Op. 28 N.20" ma non è il primo e non sarà certo l'ultimo a saccheggiare la musica classica. A parziale scusante, c'è da dire che spesso gli autori delle sue canzoni sono altri, quindi la furbizia è altrove.

ALESSANDRA AMOROSO - Questa mi ha fatto incazzare. Perchè? Le nuove generazioni ascoltano sta roba e pensano siano canzoni originali, fresche, genuine. Quando mai! Basta un attimo per riconoscere l'originale di "Immobile" (2009): è "Space Oddity" (1969), uno dei tanti meravigliosi doni musicali che ci ha fatto David Bowie nella sua lunga carriera:



Le canzoni vanno per strade diverse ma l'inizio è indubbiamente molto simile. Meglio se sto zitto va...

LADY GAGA - Parlare di questa artista che di originale ha solo le unghie dei piedi mi sembra un buon modo per chiudere quest'ennesima puntata dei plagi. Come potete sentire in questo illuminante video, "Bad romance", "Paparazzi" e "Born this way" (praticamente tutti i suoi pezzi più famosi) altro che non sono che dei plagi musicali esagerati.


Cosa aggiungere se non "Applause, applause, applause"?

9 commenti:

Blackswan ha detto...

Carrellata niente affatto male. E ce ne sarebbero ancora. Whole Lotta Love dei Lez Zeppelin, Child in time dei Deep Purple, Hello I love you dei Doors. A te il divertimento di andare a rovistare nel torbido :)))

Antonello Vanzelli ha detto...

Siamo amici da poco caro Nick, e non puoi sapere che Led Zeppelin e Deep Purple sono le prime band "mazzulate" sulla questione plagi. Però nel torbido c'è ancora tanto :-)))

Roberto Paglia ha detto...

Oh come mi diverto! Certo, vedere i Beatles in questo post fa male... ma l'evidenza non si può negare :)

Hammer ha detto...

Ciao,

ti segnalo qualche caso di plagio di Jovanotti (magari li conosci già, in tal caso scusami):

- "Attacami la spina" è uguale ad "I'm bad" di LL Cool J
- "Questa è la mia casa" assomiglia molto a "Tennesse" degli Arrested Development
- "La mia moto" è uguale a "Magic Carpet Ride" di GrandMaster Flash and The Furious Five (cover degli Steppenwolf)
- "Falla girare" è uguale a "G.O.A.T." di LL Cool J
- "Il futuro del mondo" è uguale a "The Breaks" di Kurtis Blow

Comunque il più scandaloso dei plagi è di Vecchioni. Samarcanda è ugualissima a "Dance dance dance" dei Crazy Horse.

Antonello Vanzelli ha detto...

Ullallà, un signor commento. Abbiamo un intenditore... Grazie Hammer, ottime segnalazioni.
Di articoli sui plagi ne ho scritti tanti e Vecchioni lo abbiamo bastonato subito, Samarcanda è indiscutibilmente un plagio.
Ed è toccato svariate volte anche a Jovanotti, per "A te" e per "Un buco nella tasca". Ma a quello che dici di sporco sotto il tappeto ce n'è ancora molto. Indagherò e se è come dici, finiranno nella prossima puntata. Intanto ti ringrazio nuovamente, ciao! Antonello

Hammer ha detto...

Grazie dell'apprezzamento. Cercherò di rendermi ancora utile in futuro.

Anonimo ha detto...

Ciao e complimentoni per il blog. Contribuisco (nel caso sia già stata segnalata mi scuso) con un plagio che ho scoperto da pochissimo. Fade to black dei Metallica è moooooolto simile a Throw down the sword dei Wishbone Ash.

Sebastiano Zanetello ha detto...

Confronta "I make believe" di Clyde McPhatter con "Viola" di celentano: https://www.youtube.com/watch?v=Ui1WgZDIWnc

Lennon ha detto...

Provate a suonare alla chitarra
"Donna Felicità" di vecchioni usando però le parole di "Hera Comes the Sun" di Harrison... Resterete stupefatti:
E già che siamo in tema di Vecchione suonate la sua "Donna Donna Donna" e sostituite le parole con "I'm going Down Down" di Bruce Springsteen...Incredibile l'effetto vero ?
Buon Divertimento