4 novembre 2014

QUELLO CHE (FORSE) NON SAPEVI SUL ROCK




Intorno ai dodici-tredici anni, avevo preso la strada abitudine di rimanere a testa in giù sul divano. Gambe in aria e sangue al cervello: sembrava una strana posizione yoga. Mia madre non si faceva troppe domande, le bastava vedere che non sfasciavo nulla (avevo appena distrutto un lampadario di cristallo con una pallonata). In quella posizione immaginavo avventure mirabolanti, suggestionato dagli horror di Stephen King, dai fumetti di Tex Willer e dalle avventure di Wilbur Smith. Sognavo di essere il protagonista di uno di quei romanzi, tra sterminate highways americane, assolati deserti e avventure in Harley Davidson con dietro una biondona con una quarta coppa C. Disegnavo, scrivevo, creavo meravigliose mappe di tesori assolutamente inventati. Solo crescendo ho capito che l'unico romanzo senza tempo è la storia del rock, un poema epico che solo un grande scrittore avrebbe potuto immaginare tanto appassionante e con protagonisti così incredibili.

                     SFOGLIANDO IL LIBRO DEL ROCK di Antonello Vanzelli

Bruce Springsteen non riuscì a gestire con equilibrio il - meritato - successo piovutogli addosso. Cadde in un periodo autodistruttivo in cui si autopuniva fisicamente, picchiandosi da solo.

Daron Malakian, autore e chitarrista dei System of a Down, non ha avuto quella che si definisce un'infanzia serena. A 20 anni ha subito notevoli attacchi di panico, finendo sotto Prozac, ma da bambino era andata anche peggio. A 9 anni beveva caffè alle riunioni degli alcolisti anonimi.

Trent Reznor, deus ex-machina dei Nine Inch Nails, era un appassionato di videogames, al punto da passare giornate intere a giocare a Quake e a Doom, ovviamente dopo aver cercato in rete tutti i trucchi migliori.

"Angel Dust" è il nome di un grandioso album dei Faith No More, quello di "Easy" e "Midlife Crisis" per intenderci. Si, ma perchè quel titolo? Deriverebbe dalla Angel Dust appunto, la polvere d'angelo, nome gergale di un allucinogeno molto pericoloso: la fenciclidina.

Brandon Boyd, voce degli Incubus, in un'intervista ammise candidamente che in una doccia post-concerto, lui e il batterista Josè Pasillas si erano "divertiti" a pisciarsi addosso.

Jerry Lee Lewis, uno dei padri del rock e autore dell'immortale "Great Balls of Fire", ebbe una vita sentimentale turbolenta, culminata nel matrimonio con una sua lontana cugina di soli tredici anni.

Alice Cooper indisse un concorso per trovare il suo sosia più somigliante. Vinse un tipo strano, un reduce del Vietnam. Si scopri' solo dopo che si trovava lì grazie ad un permesso giornaliero: soggiornava da tempo in un ospedale psichiatrico.


Prima di convolare a giuste nozze col suo storico compagno David Furnish, Elton John aveva sposato Renate Blauel a meta degli Anni '80. Memorabile la dichiarazione della donna al loro divorzio: "Il mio matrimonio con Elton è naufragato in un mare di gay".

Dopo che un giornalista tedesco aveva pubblicato un'intervista ai Pearl Jam con parole completamente inventate, il leader Eddie Vedder iniziò a scattare una polaroid a tutti i giornalisti con cui aveva a che fare, scrivendoci sotto il loro nome.

Freddie Mercury ascoltava di tutto, spaziando da George Michael a Aretha Franklin (a cui si ispirò come atmosfere gospel per "Somebody to Love") e dai Led Zeppelin a Liza Minnelli. Forse però il suo più grande mito fu Jimi Hendrix. Girava il paese per andarlo a vedere, rimanendo affascinanto dal magnetismo e dalla presenza scenica del guitar hero, che avrebbe voluto far sue. Ci riuscì.

Patti Smith non era una che le mandava a dire. E' rimasta negli annali una sua dichiarazione, fin troppo sincera: "In scena sono così presa che mi capita di pisciarmi addosso... Una volta ero tutta concentrata al massimo dello sforzo per cercare di raggiungere la nota esatta, che mi sono anche cagata addosso... Ma soprattutto, nei momenti più intensi dei miei concerti, ho dei veri e propri orgasmi..."

Alla prima del film "Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re", Liv Tyler era radiosa: suo padre Steven Tyler, frontman degli Aerosmith, era al suo fianco. Si addormentò dopo quindici minuti di proiezione, ronfando pesantemente.

Elvis Presley incontrò i Led Zeppelin a Los Angeles. Voleva conoscere chi vendeva più biglietti di lui e più in fretta di lui. L'incontro fu molto piacevole e partecipò anche il gigantesco Peter Grant, manager degli Zeppelin. Gigantesco e imbranato: si sedette inavvertitamente su Vernon, il padre di Elvis, e rimase li, senza neppure accorgersene.

Tour dei Queens of the Stone Age alla fine, sono i tempi del fortunatissimo "No One Knows" e  con loro c'è Dave Grohl alla batteria. I due bus arrivano finalmente a Los Angeles, la tournèe è finita e ognuno sta raccogliendo le sue cose. Solo allora Nick Olivieri si accorge di aver dimenticato la sua fidanzata Deborah alla stazione di servizio, centinaia di km indietro.


Nel 1997 Robbie Williams si trovava in difficoltà a causa della droga. In particolare la sua dipendenza dalla cocaina stava facendolo scivolare verso il baratro. Elton John - di nuovo lui - prese a cuore la situazione e cercò di aiutarlo. Si mise d'accordo con le sue guardie del corpo e lo rapì. Già, lo rapì. Le guardie lo spinsero sulla limousine di Sir Elton John, che lo accompagnò ad una clinica di disintossicazione. Robbie scappò due giorni dopo.

Marilyn Manson e Billy Corgan non passano per essere delle educande. Leggenda narra che al loro primo incontro, Manson convinse Corgan a sniffare uova di scimmia di mare e a cercare di infilare l'estremità di un braccialetto nell'orifizio del pene di Twiggy Ramirez, bassista e chitarrista proprio dei Marilyn Manson.

Anthony Kiedis, voce dei Red Hot Chili Peppers, dichiarò che le sue più grandi ispirazioni sono state: Groucho Marx, Keith Moon, Raymond Chandler, Man Ray, Leonardo Da Vinci e la California. E che il concerto più emozionante della sua carriera fu quello in Brasile, quando divise il palco coi Nirvana.

Kurt Cobain, proprio lui. All'apice del successo, i grandi dello star system americano bramavano dalla voglia di conoscerlo. A parte rari casi - vedi River Phoenix e Keanu Reeves - gli altri lo annoiavano mortalmente. Una volta, in una camera d'albergo, attaccò alla porta un biglietto con su scritto: "Niente persone famose, per favore. Io e Courtney stiamo scopando."

Johnny Cash e sua moglie June, uno degli amori più belli della storia della musica, amavano sedersi alla panchina della fermata dell'autobus e parlare con la gente comune. Le persone non riuscivano a credere di trovarsi davanti un monumento come Cash, che tranquillo ridacchiava del loro stupore, godendosi la compagnia e le loro domande. Altra pasta.

La stampa britannica non fu mai particolarmente tenera con gli oltraggiosi Sex Pistols. Johnny Rotten, esasperato da attacchi continui, frisse in padella il suo sperma e poi offrì il "succulento" pasto ad un giornalista...  

David Bowie entrò in contatto con i Velvet Underground grazie al suo manager, che aveva ricevuto il demo del famoso album con la banana in copertina. Il Duca Bianco se ne innamorò perdutamente al punto da farne delle cover live durante i suoi concerti. Ah, il disco ancora non era nemmeno stato pubblicato. Magie di quel libro senza fine chiamato rock.


Fonti:
"Tutti ti amano quando sei morto" di Neil Strauss (Arcana/Lit Edizioni - 2012)
"Rock Bazar" di Massimo Cotto (Vololibero Edizioni - 2013)
"Freddie Mercury - Parole e Pensieri" di Greg Brooks e Simon Lupton (Oscar Mondadori - 2008)

3 commenti:

Simona Scaletta ha detto...

Eccezionale quanto opportuno il commento della moglie di Elton John riguardo al motivo che ha determinato la fine del loro matrimonio!

Anonimo ha detto...

A me la dichiarazione della moglie di Elton sembra inventata, in quanto mi risulta che lei non dichiarò mai nulla a proposito del divorzio. Ovviamente sarò contento di essere smentito con una fonte attendibile.

Antonello Vanzelli ha detto...

La dichiarazione della moglie di Elton John l'ho pescata in un libro che ho dimenticato di inserire nelle fonti e me ne scuso. Si tratta di "Sex and Roll" di William Mandel :-)